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Whistleblowing: l’Europa lo estende ad aziende private e PA

Whistleblowing: l’Europa lo estende ad aziende private e PA

Il 23 aprile 2018 la Commissione Europea ha presentato una proposta di direttiva per la protezione di coloro che denunciano violazioni del diritto UE, i cosiddetti whistleblowers.

Obiettivo dichiarato della proposta è garantire una migliore protezione dei whistleblower ed una migliore salvaguardia dei diritti dei lavoratori. Le norme in materia di protezione di whistleblower si applicheranno in conformità alla protezione esistente in altri settori normativi dell’UE, come:

  • la parità di trattamento, dove è prevista una protezione contro la vittimizzazione a seguito di denuncia;
  • la protezione contro le molestie sul luogo di lavoro;

In applicazione della citata direttiva tutte le aziende private con più di 50 dipendenti o con un fatturato annuo di oltre 10 milioni di euro dovranno istituire una procedura interna per gestire le segnalazioni dei whistleblower. Non solo. Anche tutte le amministrazioni nazionali e regionali ed i comuni con oltre 10.000 abitanti saranno tenuti al rispetto delle nuove disposizioni ed avere quindi:

  • canali di segnalazione, all'interno e all'esterno dell'organizzazione, che garantiscano la riservatezza del segnalante;
  • un sistema di segnalazione strutturato su tre livelli: un canale interno, un canale esterno verso l’autorità di vigilanza e un canale pubblico verso i media;
  • obblighi di feedback per le autorità e le aziende, che dovranno rispondere e dare seguito alle segnalazioni dei whistleblower entro 3 mesi per i canali di segnalazione interni;
  • prevenzione di ritorsioni e protezione efficace: tutte le forme di ritorsione sono vietate e dovrebbero essere sanzionate.

I whistleblower dovranno avere accesso gratuito ad informazioni indipendenti e consulenze sulle procedure e sui mezzi di ricorso disponibili per tutelarsi dalle ritorsioni. Gli informatori saranno, inoltre, protetti nei procedimenti giudiziari, in particolare attraverso l'esonero dalla responsabilità per la divulgazione delle informazioni.

Le nuove disposizioni proteggono i responsabili del whistleblowing e con loro intendono anche salvaguardare l'interesse pubblico.

La direttiva comprende prevede poi misure di salvaguardia per scoraggiare segnalazioni dannose o abusive e prevenire danni ingiustificati alla reputazione.

Coloro che sono interessati dalla segnalazione di un informatore godranno pienamente della presunzione di innocenza, del diritto a un ricorso effettivo, di un processo equo e del diritto di difesa.

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