Wehrmann (AAA, Dws): l'aumento degli spread renderà più interessanti gli high yield in euro - Citywire

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Wehrmann (AAA, Dws): l'aumento degli spread renderà più interessanti gli high yield in euro

Wehrmann (AAA, Dws): l'aumento degli spread renderà più interessanti gli high yield in euro

Il fund manager Per Wehrmann (in foto), responsabile dell'European high yield di Dws, è gestore del fondo Deutsche Invest I Euro High Yield Corporates (1,6 miliardi di euro di patrimonio). 

Su un orizzonte di cinque anni il fondo è al primo posto (su 36 peer) per performance totale tra i fondi obbligazionari europei ad alto rendimento: +34,8%, con una deviazione standard del 4,2% (28esimo in graduatoria) e una perdita massima del 4,3% (16esimo in classifica). Sui tre anni, il ritorno totale è del 15,6%, attestandosi al terzo posto su 39 fondi del settore.

Wehrmann è ininterrottamente gestore AAA (il massimo rating assegnato da Citywire) da dicembre 2016 e per questo abbiamo scelto di intervistarlo.

“Dopo il recente aumento degli spread pensiamo che il mercato high yield in euro sia più interessante, considerando il livello medio dei rating e il basso tasso di default”, commenta il gestore. “A nostro avviso, in particolare, le valutazioni di molti crediti con i rating più bassi nel segmento B e CCC sono positive. In questi segmenti la selezione della sicurezza è importante a causa del più alto rischio di credito. Pertanto, sottopesiamo i crediti con rating BB e sovrappesiamo i crediti con rating B e CCC”.

Al 30 giugno scorso, infatti, l'allocazione del fondo vedeva i bond BB al 46,2% del portafoglio, i B al 43,5%, mentre i rating CCC pesavano solo il 3,8% e quelli BBB il 3,1%. Tutto il portafoglio è investito in emissioni in euro.

Sui tre anni (alla fine del 1° semestre), il fondo aveva uno Sharpe ratio pari a 1,1 e un alpha di 0,9 con un Information ratio di 1,2.

Sotto il profilo geografico la Francia vale il 16,3% dell’investito, gli Stati Uniti il 12,2% e la Germania il 9,7%. Seguono Spagna (8,8%) e Italia (7,4%).

“A causa del crescente rischio politico in Europa, siamo overweight sull’obbligazionario corporate statunitense denominato in euro poiché tendono a essere convenienti rispetto alle obbligazioni denominate in dollari, mentre siamo underweight sulle emissioni corporate italiane”, spiega infatti il gestore di Deutsche Invest. “Sotto il profilo dei settori, infine, preferiamo i settori della chimica, media e trasporti mentre sottopesiamo i settori delle telecomunicazioni, l’automotive, il retail e la sanità”.

Tra i principali emittenti in portafoglio vi sono Telefonica Europe, Casino Guichard-Perrachon, Telecom Italia, InterXion Holding e Teva Pharmaceuticals.

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