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Vogel (AAA, Schroders): per il credito europeo punto su una duration breve

Vogel (AAA, Schroders): per il credito europeo punto su una duration breve

La capacità di comprendere i trend secolari o le tematiche che stanno influenzando la performance delle società offre una visione sul mondo orientata al futuro. 

É questo il pensiero di Patrick Vogel (in foto), responsabile del credito europeo di Schroders e probabilmente gestore di punta della casa di gestione britannica, alla guida degli storici fondi obbligazionari Schroder ISF EURO Corporate Bond (per ritorni triennali 9° su 99 strategie bond societarie dell'Eurozona distribuite in Italia) e Schroder ISF EURO Credit Conviction A Acc (3° su 99) e dei più recenti (track record di un anno) Schroder ISF Global Credit Income EUR Hgd A Acc (20° su 67 bond flessibili globali) Schroder ISF Global Multi Credit C Dis EUR Hgd QV (28° su 67 bond flessibili globali), Schroder ISF EURO Credit Absolute Return A Acc EUR (11° su 32 absolute return).

Abbiamo colto l'occasione del ritorno alla sua tradizionale AAA (costante negli ultimi 4 anni, con soli due mesi con performance AA) per intervistarlo.

Qual è la principale differenza tecnica tra questo fondo e i competitor?

Il fondo è stato pensato per creare una strategia lunga sul credito europeo con una duration strutturalmente inferiore, con l’obiettivo di generare un ritorno assoluto annuale che ecceda di 300 punti base quello dell’Euribor a 3 mesi al lordo delle commissioni. La strategia si basa sulla nostra expertise consolidata relativa alla selezione di titoli high conviction, guidata dalla ricerca bottom-up sui fondamentali.

Può spiegarci il suo processo di investimento?

Il fondo utilizza un approccio di investimento che mira all’individuazione dei titoli che presentano valutazioni non corrette, attraverso un processo di ricerca tematica nell’ambito del credito. L’universo di investimento è soprattutto quello dell’investment grade europeo, ma abbiamo la possibilità di sfruttare anche le opportunità nel segmento high yield e in quello del credito denominato in dollari e in sterline, quando il valore relativo di questi rispetto al credito in euro sembra più attraente. Tutte le esposizioni su titoli non in euro offrono copertura in euro.

Quante posizioni ha oggi in portafoglio? Si pone limiti in termini di esposizione?

Il fondo Schroder Isf Euro Credit Absolute Return al momento ha posizioni su circa 185 emittenti, anche se i 10 maggiori titoli contano per circa il 15% del portafoglio. Il fondo ha una duration complessiva nel portafoglio da 0 a 5 anni, un'esposizione massima del 30% del portafoglio sull’high yield, 30%  su asset non denominati in euro e euro hedged e un'esposizione sulla spread duration compresa tra -5 e +15. Sono permessi derivati,  currency forward, future sui tassi di interesse, interest rate swaps e credit default swaps.

Quali sono oggi le tre principali esposizioni del fondo in termini percentuali?

Il fondo ha un 2% su una banca spagnola, l'1,8% su una banca statunitense e l'1,6% su un real estate investment trust europeo. (Le tre società in questione sono, secondo FactSheet di settembre, Banco de Sabadell, Morgan Stanley e Blackstone Property Partners Europe, ndr).

Come è cambiato il suo portafoglio negli ultimi due anni?

Nel 2018 abbiamo adottato una visione più positiva sulle opportunità nell’universo investment grade in euro, rispetto ad altre valute e alle esposizioni high yield globali, in quanto le valutazioni sono tornate su livelli attraenti. Inoltre, negli ultimi due anni, abbiamo avuto una preferenza per le esposizioni più senior nella struttura del capitale di banche e compagnie assicurative, adottando un approccio selettivo nei confronti dei titoli finanziari subordinati. Non riteniamo che il premio aggiuntivo per investire in debito subordinato bancario e assicurativo sia sufficiente per compensare l’esposizione al rischio. Abbiamo anche avuto una preferenza per le aree più difensive del mercato.

Quali sono le tre principali notizie sull'obbligazionario che un investitore italiano deve tenere a mente?

Il punto di partenza è l’investment grade europeo, che sembra più attraente e con gli spread sul credito che sono tornati in prossimità della mediana di lungo periodo. In secondo luogo i valori tecnici di mercato sono più bilanciati: la Bce sta già riducendo gradualmente gli acquisti di asset in vista della conclusione del programma di quantitative easing alla fine del 2018 e il mercato si sta riaggiustando con deflussi significativi sia dall’IG che dallo HY europeo. Infine il quadro macroeconomico in Europa relativamente tiepido rispetto al 2017, anche se riteniamo che si tratti più di un aggiustamento verso un tasso di crescita di lungo periodo che di un segnale di un rallentamento duraturo nell’area.

Qual è il cliente ideale del fondo, soprattutto se si pensa all'investitore italiano?

Il cliente ideale del fondo è un investitore a lungo termine, consapevole dei rendimenti attraenti che possono essere ottenuti grazie alla selezione bottom up delle obbligazioni societarie. Il fondo dovrebbe essere interessante anche per chi è attento a ridurre l’esposizione complessiva ai tassi di interesse del proprio portafoglio, ma vuole continuare a investire nei mercati del credito.

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