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Riflettori su… Azionario Europa escluso Regno Unito

Riflettori su… Azionario Europa escluso Regno Unito

L’Europa, nel suo complesso, ha beneficiato della rotazione degli investimenti che ha portato flussi di denaro dall’azionario statunitense a quello europeo.

L’azionario europeo, che offre valutazioni interessanti e più economiche rispetto a quelle elevate dell’equity Usa, in particolar modo nel settore tecnologico, beneficia di questi flussi, ma c’è un altro comparto che se ne avvantaggia, l’azionario Europa escluso il Regno Unito.

Alla luce dei negoziati tra Ue e Uk, molti investitori europei voltano le spalle al Regno Unito viste le incertezze che si protraggono a livello di negoziati.

Nei primi otto mesi dell’anno, fino a fine agosto, l’azionario Europa ex Uk ha avuto afflussi netti stimati per circa 946 miliardi di euro: a puro titolo di confronto, nello stesso periodo del 2016 si erano registrati deflussi netti per 846 miliardi.

Questo ritorno di capitali sul comparto evidenzia come gli investitori siano bullish sul vecchio continente.

Alcuni gestori hanno approfittato di questo nuovo sentiment lanciando nuovi fondi che investono sull’equity europeo ad eccezione della Gran Bretagna.

Uno di questi è Nicolas Walewski (foto sopra) della boutique Alken Asset Management, il cui Alken Continental Europe Fund è in rampa di lancio.

I tre gestori evidenziati qui di seguito sono stati quelli in grado di attrarre i maggiori flussi nel corso degli ultimi otto mesi. Inoltre, anche se nell’ultimo anno hanno perso posizioni, in termini di performance, rispetto ai loro peer del settore di riferimento, su un orizzonte temporale di tre anni hanno tutti performato bene in confronto al mercato.

 

Il gestore Alister Hibbert (foto sopra) di BlackRock, responsabile del fondo BGF Continental European Flexible A4RF GBP dal 2008. A livello geografico, i tre Paesi in cui è maggiormente investito sono Svizzera, Francia e Germania. È sovrappesato, rispetto al benchmark (FTSE World Europe ex UK index) su Danimarca e Olanda, tuttavia non ha abbandonato completamente la Gran Bretagna: a fine agosto il fondo aveva il 4,49% in azioni Uk.

Il gestore Niall Gallagher (foto sopra) di GAM, responsabile del fondo GAM Star Continental European Equity GBP Acc da dicembre 2009. Seleziona i titoli con un approccio fondamentale e bottom up e, a fine agosto, le top country del portafoglio erano Germania (21,5%), Spagna (16,16%) e Francia (15,8%). A livello settoriale, la sua allocazione privilegiava i comparti dei consumi discrezionali, i finanziari e i consumi di base.

Il gestore Paul Doyle (foto sopra) di Columbia Threadneedle, responsabile del fondo Threadneedle European Retail Net Acc GBX da giugno 2014. Il suo approccio di selezione delle azioni è top down e punta a quelle società con bilanci solidi e pricing power. Attualmente ha in portafoglio una sessantina di titoli e tra i suoi investimenti principali vi sono Roche Holding e Unilever, entrambi con una quota del 3% circa. Dal punto di vista geografico, i tre Paesi in cui il portafoglio è maggiormente investito sono Francia (25,5%), Germania (14,5%) e Svezia (10,3%).

 

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Gestori

Niall Gallagher
Niall Gallagher
154/207 di Europa (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 11,62%
Nicolas Walewski
Nicolas Walewski
22/207 di Europa (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 28,95%
Paul Doyle
Paul Doyle
15/19 di Europa escluso Regno Unito (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 13,53%
Alister Hibbert
Alister Hibbert
5/19 di Europa escluso Regno Unito (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 27,96%