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Osman Ali (Goldman Sachs AM): “Emergenti a tutta birra grazie alle tech company”

Fondamentali in miglioramento e una rotazione settoriale in atto dai titoli value a quelli growth. Il gestore dal rating Citywire A identifica gli ultimi trend di mercato dell’azionario emergente.

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Osman Ali (Goldman Sachs AM): “Emergenti a tutta birra grazie alle tech company”

L’azionario emergente è stata una delle asset class che hanno meglio performato negli ultimi trimestri, grazie a prospettive di crescita e condizioni macroeconomiche in forte miglioramento con riduzione dell’inflazione e valute ancora sottovalutate, dinamiche che hanno calamitato le scelte degli investitori su titoli value e in particolare sui settori energetico e finanziario, con le banche cinesi e brasiliane a fare da performance driver. 

Da inizio anno, tuttavia, il vento sta cambiando sui mercati emergenti sotto forma di una rotazione settoriale dai titoli value a quelli growth. Gli investitori globali sono più prudenti e stanno ricalibrando il portafoglio azionario emerging market a favore di titoli growth esposti al settore tecnologico, in particolare alla produzione di hardware e semiconduttori, con Samsung Electronics e Taiwan Semiconductor a farla da padrone sia nell’indice MSCI Emerging Markets sia nei portafogli dei gestori, sovrappeso rispetto al benchmark. È nel segmento tech che il sentiment di mercato sta volgendo al bello.

“I fondamentali di settore sono attrattivi, le società sono in crescita e scambiano a sconto. Quelle di maggiore qualità hanno meno leva, più cash a bilancio e prudenza nella gestione, quindi ravvediamo un forte potenziale di apprezzamento delle azioni” spiega Osman Ali, gestore dal rating Citywire A del fondo Goldman Sachs Emerging Markets CORE Equity Portfolio e parte del Quantitative Investment Strategies team di Goldman Sachs Asset Management (in foto il quartier generale).

“Per molte di queste società tecnologiche asiatiche, il vento è in poppa in termini di sentiment. Con i mercati più cauti e gli investitori sulla difensiva per seguire gli sviluppi geopolitici globali, i titoli growth tecnologici sono meglio posizionati per affrontare i prossimi mesi e stanno già facendo molto bene, meglio di banche e titoli energetici su cui c’è invece molta cautela e che stiamo sottopesando”.

Interpretare il market sentiment con i big data

Ali e il suo team puntano sulla tecnologia non solo come investimento principale del fondo emerging market, ma anche per operare uno stock-picking ad alta convinzione con l’aiuto dei big data – raccolte di dati così estese in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per renderli fruibili così da estrarne valore.

“Prendiamo in considerazione l’indice MSCI Emerging Markets, che comprende circa 830 titoli. Il nostro compito è determinare come ciascun titolo si comporta se raffrontato a una serie di metriche che chiamiamo ‘segnali’”, spiega Ali.

I segnali aiutano il portfolio manager a districarsi nella scelta dei titoli. “I big data mettono a disposizione un insieme di dati alternativi raramente utilizzati nell’asset management, che possono restituire risultati interessanti”.

Qualche esempio? “Abbiamo costruito un modello che esegue una scansione quotidiana di articoli e notizie sulle aziende che ci interessano. Computiamo anche i report degli analisti, osservando il tono e le parole con le quali scrivono delle società quotate e come queste opinioni si evolvono nel tempo”.

Questo processo prende il nome di ‘sentiment analysis’. “Ci permette di ottenere una buona indicazione della direzione in cui soffia il vento, quali sono le opportunità o i rischi associati a specifiche aziende”.

Sono oltre un centinaio i segnali che Ali e il sui team analizzano ogni giorno, ottenendo stime sempre aggiornate sui dati delle società emergenti in cui investe il fondo. “Con queste informazioni possiamo costruire con metodo oggettivo un portafoglio di società-obiettivo, in crescita seppur ancora sottovalutate”.

Oltre al sentiment, i big data permettono anche di effettuare rilevamenti sui fondamentali delle società, come nel caso delle statistiche relative all’attività online delle società di vendita al dettaglio, con l’obiettivo di produrre stime di crescita delle vendite o degli utili.

Performance del fondo

Il fondo Goldman Sachs Emerging Markets CORE Equity Portfolio è classificato 12esimo su 159 comparti compresi nel database Citywire nel settore Mercati Emergenti globale su un periodo di 36 mesi al 28 febbraio 2017, con una performance del 44,9%. Il rendimento medio del settore nello stesso periodo è pari a 32% ().

Osman Ali, CFA, è un gestore del team Quantitative Investment Strategies (QIS) di Goldman Sachs Asset Management (GSAM). Dal 2005 lavora alla ricerca e all’implementazione dei modelli di investimento azionari del QIS, team che gestisce asset per circa 90 miliardi di dollari.

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