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Novità fiscali in arrivo per i soggetti operanti nel settore finanziario

Novità  fiscali in arrivo per i soggetti operanti nel settore finanziario

Contributo a cura di di Massimiliano Altomare, Senior Associate dello Studio Tributario Facchini Rossi e Soci

Il Consiglio dei Ministri del 28 novembre 2018 ha approvato in via definitiva la norma di recepimento della cosiddetta “Direttiva Atad” che, in sintesi, attraverso l’introduzione di una serie di nuove previsioni mira a rafforzare il livello medio di protezione dei singoli Stati contro la pianificazione fiscale aggressiva attuata a livello internazionale.

L’intervento legislativo ha rappresentato, tra l’altro, l’occasione per introdurre modifiche di rilievo anche per il settore finanziario.

In tale occasione, infatti, il legislatore ha introdotto una definizione univoca di intermediari finanziari, di holding finanziarie e non finanziarie applicabile a tutte le disposizioni dell'ordinamento tributario che fanno riferimento a tali soggetti incluse, naturalmente, talune specifiche disposizioni della citata direttiva Atad.

Le nuove definizioni rilevanti in ambito fiscale

Più in particolare, secondo quanto previsto dal nuovo art. 162-bis del TUIR, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, si considerano:

Intermediari finanziari:

-      i soggetti autorizzati a erogare finanziamenti nei confronti del pubblico, di cui all’art. 106 del D.lgs. 385/93 (TUB), vigilati dalla Banca d’Italia, indicati nell’art. 2 comma 1 lett. c) del D.lgs. 38/2005 vale a dire, ad esempio, banche italiane aventi sede legale in Italia, società finanziarie italiane, che controllano banche o gruppi bancari Sim, Sgr, Istituti di moneta elettronica e Istituti di pagamento;

-      i confidi iscritti nell’elenco di cui all’art.112-bis del TUB;

-      gli operatori del microcredito, iscritti nell’elenco di cui all’art. 111 del TUB;

-      i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in intermediari finanziari, diversi da quelli indicati nel citato art. 2 comma 1 lett. c) del D.lgs. 38/2005.

Società di partecipazione finanziaria (c.d. holding finanziarie):

-        i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni negli intermediari finanziari.

Società di partecipazione non finanziaria e assimilati:

-        i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari.

Entrata in vigore

Le nuove definizioni sopra evidenziate e i connessi effetti fiscali troveranno applicazione dal periodo d’imposta 2018. Con apposita clausola di salvaguardia vengono, tuttavia, fatti salvi i comportamenti adottati nei periodi d’imposta precedenti al 2018.

 

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