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Mossa, "Banca Generali deve avvicinare il risparmio privato alle imprese"

Mossa, "Banca Generali deve avvicinare il risparmio privato alle imprese"

Banca Generali allarga il confronto sull’innovazione al mondo delle app di grande successo su scala globale. Dopo il faccia a faccia con Andrea Guerra di Eataly dell’estate (qui la news), arriva al fianco dell’a.d. Gian Maria Mossa nei digital talks -“Ricette di Innovazione”- l’italiano più famoso al mondo nella sfera del gaming e degli smartphone.

Si chiama Riccardo Zacconi, 51enne romano, che ha dato vita ad inizio anni 2000 insieme ad un gruppo di collaboratori King digital, creatrice di un gioco dal successo planetario come Candy Crush.

“Successi come Candy Crush potevano nascere anche in Italia e il nostro Paese ha tutte le carte in regola per sviluppare start up di successo” afferma Zacconi che oggi guida una società da oltre 6 miliardi di dollari, quotata a Wall Street in quella che ancora in molti ricordano 2 anni fa come la maggiore Ipo tech dell’anno.

“Vedo grande fermento tra le università e nelle persone di talento come Riccardo per provare a stimolare lo sviluppo di start up in ambito tecnologico anche nel nostro Paese” spiega Mossa che aggiunge,“ da parte nostra l’impegno è massimo per cercare di avvicinare il risparmio privato alle imprese come volano per l’economia e la crescita”.

L’iniziativa di Banca Generali tra personalità e settori diversi sull’innovazione punta a far emergere la convergenza della tecnologia in modo sempre più pervasivo a tutti i livelli. Se nel gaming concetti come user experience, semplicità e immediatezza la fanno da padroni, nei servizi finanziari l’apertura d’orizzonti è fondamentale per riuscire a cogliere le migliori novità dalle esperienze globali, ed offrire il meglio in termini di qualità nel servizio al cliente.

Il tutto con il trait-d’union dell’accessibilità in mobilità che è la chiave di volta per stare sempre più vicino ai bisogni della gente. “La tecnologia apre a nuovi player nei servizi bancari considerati di routine, ma dove ci sono bisogni di protezione e pianificazione dei progetti di vita la relazione resta fondamentale così come la qualità e le competenze che non sono delegabili a un algoritmo” aggiunge Mossa. La sfida per competere sui mercati globali deve partite dunque dalla capacità di stare al passo con l’innovazione, specie nelle start up che, sull’esempio delle corrispettive svedesi o finlandesi, devono sapere dialogare da subito su scala internazionale.

“In Italia non mancano i soldi, ma le idee; quando un’idea è nuova trova e valida trova immediatamente finanziamenti” afferma Zacconi, “ma per essere valida deve essere originale e saper andare oltre i confini nazionali, su scala almeno europea o mondiale; così da trovare più possibilità di investitori e opportunità di spingere sul marketing digitale”.

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