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Mefop: in cosa investono i fondi pensione italiani

Mefop: in cosa investono i fondi pensione italiani

Di Maria DiLorenzo, Area Economia e Finanza  Mefop SpA 

Al 31 dicembre 2017, il patrimonio gestito della previdenza complementare in Italia (fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti, fondi pensione preesistenti e piani individuali di previdenza) risulta pari a poco più di 128 miliardi di euro, il 7% del Pil.

Gli investimenti dei fondi pensione sono assoggettati a una ferrea regolamentazione: il D.M. 166/2014, che impartisce principi e criteri volti primariamente a tutelare l’interesse degli aderenti; ne sono esclusi i piani individuali di previdenza che, per la loro specificità, fanno riferimento alla normativa del settore assicurativo.

Alla fine del 2017, il 58% del patrimonio dei fondi è investito in titoli di debito, per un ammontare complessivo di più di 74 miliardi di euro, di cui circa 53 miliardi in titoli di stato (29 miliardi a sostegno del debito pubblico nazionale).

Poco meno del 18% del patrimonio è investito nei mercati azionari. La quota a supporto del sistema paese risulta di molto inferiore rispetto a quella obbligazionaria: solo l’1% del totale, pari a poco più di 1 miliardo di euro, è investito nel territorio nazionale.

L’investimento in quote di Oicr, pari mediamente al 15% – ma con valori ben più elevati per le forme pensionistiche aperte e preesistenti –, ha subito nel corso degli ultimi anni un progressivo aumento per l’esigenza di una maggiore diversificazione di portafoglio. L’investimento diretto in immobili riguarda una quota non rilevante (poco più di 2 miliardi di euro complessivi), essendo consentito esclusivamente ai fondi pensione preesistenti, in deroga a quanto stabilito dalla normativa di settore sopracitata.

Questo articolo è stato pubblicato sul numero 2 della rivista Citywire Italia. Per leggere tutti gli altri contenuti clicca qui e potrai accedere alla versione digitale della rivista 

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