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L'angolo del consulente - Poteva andare peggio

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L'angolo del consulente - Poteva andare peggio

La manovra approvata la settimana scorsa ha sicuramente preoccupato i benpensanti – categoria cui sono orgogliosa di appartenere – aprendo la porta ad una serie di interrogativi sul futuro.

Sinceramente poteva andare peggio: lo spread non ha avuto una fiammata come nei mesi scorsi, e il MIB stamattina rimbalza recuperando metà delle perdite di venerdì. Vuol dire che le scelte fatte non sono poi così male, e i mercati tutto sommato le accettano?

Non ho questa impressione: quello che è cambiato molto negli ultimi mesi è il contesto in cui si collocano le nostre dinamiche nazionali, e per fortuna in meglio, facendo quindi da sostegno alle nostre prospettive messe a rischio da una politica di bilancio che alimenta il deficit senza creare sviluppo e lavoro.

Si è allentata infatti la tensione internazionale: la guerra dei dazi è stata in qualche modo metabolizzata dai mercati, che hanno digerito anche l’aumento dei tassi da parte della FED, rassicurati dai rialzi progressivi e non traumatici, e la situazione dei paesi emergenti si è senza dubbio rasserenata. L’Argentina che sembrava sull’orlo dell’ennesimo default sembra avviata ad una soluzione positiva e gli aumenti dei tassi in alcuni paesi asiatici dovrebbero contribuire allo stabilizzarsi delle valute locali.

Se ci aggiungiamo che il periodo dell’anno tradizionalmente negativo per i mercati si è concluso ieri – era ora! – abbiamo qualche ragione di ottimismo, nella speranza che un contesto favorevole faccia da galleggiante anche alla nostra fragile situazione. Che ne dite di un bel pac/pir sul MIB? La volatilità è tale che si potrebbe proporre un accumulo sui… BTP!

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