L'angolo del consulente - Fiducia e ottimismo, comunque - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati gratuitamente per ricevere le nostre email con le ultime notizie, le analisi e i commenti da Citywire Italia. Per registrarsi basta un minuto.

L'angolo del consulente - Fiducia e ottimismo, comunque

L'angolo del consulente - Fiducia e ottimismo, comunque

Francamente quest’anno finora non è un granché: obbligazioni, azioni, oro, liquidità praticamente tutto ha il segno meno davanti, tranne il dollaro e la parte più aggressiva dell’azionario USA. Cali a due cifre per gli Emergenti e l’oro, male tutti i tipi di obbligazioni con l’unica eccezione per quelle in dollari - rialzo dovuto esclusivamente alla valuta – malissimo il nostro MIB da maggio in poi, e l’azionario Europa dai massimi del 2015 è sotto di circa il 10%.

Tokyo e la Cina? Meglio lasciar perdere.

Ma se analizziamo lucidamente – mai ragionare con i sentimenti nel nostro lavoro, sempre e solo con la testa! – perché le cose sono andate così male? Certamente non per la situazione dell’economia mondiale: Cina, America, Europa e molti emergenti sono in ottima salute, con le aziende che macinano utili. Allora perché tanti cali?

Diciamo che l’uomo ci ha messo del suo: da noi le dichiarazioni del nuovo governo hanno fatto calare di quasi il 20% le quotazioni del MIB in pochi giorni, facendolo passare da miglior a peggior indice. L’aumento dello spread e il calo di circa 7% del valore dei BTP hanno massacrato le obbligazioni.

L’altro grande artefice di danni è Trump, che con il suo delirio protezionistico ha gettato nel panico tutta l’Asia e l’Europa, per non parlare degli emergenti. La minaccia di una guerra commerciale ha sovrastato lo stato ottimale dell’economia mondiale nelle decisioni degli investitori.

Questo è il recente passato, ma ci sono buoni motivi per essere fiduciosi e ottimisti. Dalle nostre parti sembra che il bravo ministro dell’economia sia riuscito a far capire che trascinare il nostro paese nel baratro non sia una buona idea, e le rassicurazioni sul rispetto del tetto del deficit hanno fatto tornare gli acquisti su BTP e azioni italiane, in testa le banche che avevano sofferto particolarmente avendo le riserve in titoli di stato.

Questo problema sembra risolto, ed essendo il paese che ha perso di più in Europa, siamo anche quello che ha maggiori prospettive di recuperi.

 

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.