L'angolo del consulente - Fammi indovino… - Citywire

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L'angolo del consulente - Fammi indovino…

L'angolo del consulente - Fammi indovino…

Siamo tutti d’accordo che il nostro è veramente un lavoro molto difficile ma, se possibile, in periodi come questo lo diventa ancora di più.

Cosa fare? Prendersi la responsabilità di spiegare ai clienti che abbassare il rischio durante una correzione può rivelarsi una pessima idea, convincendoli quindi a non modificare la propria posizione, o assecondare le loro – nonché nostre- paure che quello che abbiamo visto finora sia solo l’aperitivo di una cena ben più pesante?

E’ vero tutto e il contrario di tutto: se il trend avesse conservato il suo potere rialzista, come nel 2015 e 2016, vendere sarebbe da evitare, mentre comprare sui ribassi sarebbe molto redditizio, ma se non fosse così e ci aspettasse invece una bella discesona si potrebbero fare per i clienti più ansiosi- e ricordate che l’ansia è una malattia infettiva, per cui ne veniamo inevitabilmente contagiati- scelte più conservative.

Che le previsioni degli analisti finanziari servano a nobilitare l’astrologia è un vecchio detto, ma se non avesse un fondo di verità saremmo tutti miliardari.

Sono sempre più convinta che le correzioni vadano messe in conto quando si fa un portafoglio, per tenerli tranquilli quando – inevitabilmente- si verificano, anche se la propensione al rischio dei clienti è molto alta quando le borse corrono, per precipitare al primo ribasso.

Questo rende estremamente difficile mantenere bassa l’esposizione per le persone più ansiose nelle fasi rialziste, quando vedono “gli altri “guadagnare molto più di loro, e vorrebbero una maggiore componente azionaria. I mercati però non avvisano prima di correggere, e le discese sono generalmente rapidissime.

I discorsi – sacrosanti – sull’orizzonte temporale e sul fatto che le nostre scelte non devono essere condizionate dalle oscillazioni dei mercati, non vengono neanche prese in considerazione da un cliente spaventato, con buona pace della Finanza Comportamentale.

Se ci fosse più cultura finanziaria il nostro lavoro sarebbe fantastico, la realtà purtroppo è ben diversa, e ci troviamo ad avere clienti avidi quando i mercati sono ai massimi, e pavidi quando sono ai minimi, ma non doveva essere il contrario?

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