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La sfida nel mercato Fixed Income: rendimenti con bassa volatilità

La sfida nel mercato Fixed Income: rendimenti con bassa volatilità

Roberto Maretto, Presidente e co-fondatore del Gruppo Valeur

Uno dei pilastri fondamentali della teoria finanziaria afferma che a un maggior rischio deve corrispondere un maggior rendimento. La sfida è quindi generare il rendimento più alto possibile mantenendo bassa la volatilità. I Fondi Indaco, ad oggi, hanno dimostrato di essere in grado di vincere questa sfida.

Negli anni successivi alla crisi finanziaria, le banche centrali hanno adoperato misure straordinarie di politica monetaria per supportare la ripresa economica, distorcendo però le dinamiche di mercato. Nel mercato obbligazionario, per esempio, i tassi di interesse prossimi allo zero e la carenza di liquidità hanno completamente cambiato il modo di interpretare i concetti di premio per il rischio ed investimento risk-free. Per gli investitori con un profilo di rischio conservativo è diventato sempre piú difficile ottenere un’adeguata protezione del capitale ed una remunerazione costante dell’investimento.

I Fondi Indaco sono apparsi nelle classifiche di Citywire per la prima volta tre anni fa e, da allora, hanno costantemente occupato le prime posizioni nelle classifiche di volatilità e max drawdown. Questi importanti risultati sono stati conseguiti senza però impattare negativamente sulla performance: tutti i fondi Indaco hanno generato rendimenti positivi

Come è stato possibile ottenere questi risultati in un così breve periodo di tempo?

I Fondi Indaco sono gestiti da Valeur Capital, società di Asset Management basata a Londra e parte del gruppo Valeur. Valeur è un gruppo indipendente con presenza globale e costituito da professionisti con importanti esperienze maturate nelle principali banche di investimento. “È difficile ottenere rendimenti interessanti con bassa volatilità” dice Roberto Maretto, Presidente e co-fondatore del Gruppo Valeur, “L’approccio ai mercati e il rigoroso processo di gestione del rischio permette a Valeur di distinguersi dal resto del mercato. Riusciamo, infatti, a navigare i mercati in qualsiasi contesto, mantenendo una costante attenzione alla preservazione e crescita del capitale”.

Questo approccio risulta fondamentale soprattutto in questo momento storico in cui, per via del più lungo ciclo di crescita economica di tutti i tempi che stiamo ancora vivendo, è diventato davvero difficile trovare opportunità di investimento che riescano a remunerare adeguatamente il capitale senza dover sopportare rischi spropositati. Gli investitori, infatti, sembra che stiano seguendo il trend in maniera passiva, spingendosi a sostenere rischi anche più alti di quanto fatto in precedenza alla ricerca di un rendimento soddisfacente.

Se il quadro macroeconomico sembra supportare questo tipo di atteggiamento, con il VIX Index (noto anche come “fear index”, cioè, indice della paura) che attualmente è ai minimi storici nonostante le tensioni legate a Nord Corea, Brexit, crisi costituzionale spagnola e tapering, un’analisi più accurata mostra come si inizi ad osservare all’interno dei mercati una maggiore dispersione dei rendimenti sia degli indici azionari che di quelli obbligazionari.

La politica monetaria ultra-espansiva adottata tra il 2014 e il 2015 dalle banche centrali, che hanno iniettato miliardi di liquidità nei mercati finanziari, ha prodotto una drastica riduzione della volatilità e una convergenza dei rendimenti tra le diverse classi di attivo. Di questa situazione ne hanno beneficiato in particolar modo i titoli obbligazionari ad alto rendimento in Euro (denominati high yield) che, anche nel mese di ottobre, hanno fatto registrare una eccellente performance. Tuttavia, andando ad osservare la distribuzione dei rendimenti dell’intero comparto, si nota come questa sia molto differente: negli ultimi 3 mesi, infatti, il rendimento dei 203 titoli migliori è stato controbilanciato da quello negativo registrato sui peggiori 149. In conclusione, soltanto il 58% dei titoli ha fatto registrare un profitto, cosa che dimostra come sia molto importante eseguire una meticolosa attività di selezione piuttosto che seguire in maniera passiva un indice.

Lo stesso fenomeno di dispersione dei rendimenti si osserva anche nel caso del più importante indice azionario americano: S&P500. Mentre la volatilità dell’indice misurata dal summenzionato VIX resta ai minimi storici (10.40%), la media della volatilità realizzata nell’anno dalle singole azioni che lo compongono è più del doppio (22.71%). Questa differenza conferma, dunque, la tesi di un recente aumento della dispersione dei rendimenti sia per il comparto azionario che per quello obbligazionario.

Performance YTD dei componenti del S&P500 (dati al 30.10.2017)

Appare a questo punto evidente, come già sottolineato, l’importanza decisiva e fondamentale della scelta accurata dei titoli su cui investire per ottenere una gestione vincente.

Indaco Fixed Income Relative Value and Opportunities (il “Fondo”), per questo motivo, adotta un approccio basato sulla meticolosa selezione degli emittenti ricercando quelli che presentino fondamentali solidi e prestando particolare attenzione alle eventuali opportunità di arbitraggio e relative value. Il Fondo si focalizza sulla microstruttura del mercato obbligazionario integrando in modo dinamico strategie di tasso e di credito. L’obiettivo è generare un extra-rendimento implementando operazioni opportunistiche volte a sfruttare le inefficienze del mercato. Il processo d’investimento è accompagnato da una rigorosa attività di Risk Management volta alla preservazione del capitale e al controllo della volatilità. Grazie a questa peculiare strategia, i rendimenti del Fondo risultano poco correlati all’andamento dei tassi e al posizionamento degli investitori generando una esposizione che risulta effettivamente diversificata.

La strategia del Fondo si è dimostrata vincente: negli ultimi 12 mesi è stato in grado di ottenere rendimenti elevati a fronte di una volatilità realizzata minima. Con uno Sharpe Ratio pari a 3.16 e una deviazione standard di appena lo 0.84%, il Fondo conferma la sua competitività rispetto ai fondi comparabili, che hanno tutti una deviazione standard media molto più alta (3.10%).

“Il nostro approccio è volto a soddisfare gli ambiziosi obiettivi finanziari dei nostri investitori, mantenendo allo stesso tempo bassi livelli di volatilità. In un contesto di mercato così complesso, la nostra strategia è risultata vincente ed i fondi Indaco sono stati in grado di generare solide performance con drawdown minime” afferma Lorenzo Vangelisti, CEO e Co-Fondatore di Valeur, commentando i risultati ottenuti. Luca Pedrazzi, Credit Strategist di Valeur, aggiunge: “Credo che la perfetta integrazione tra strategia d’investimento ed il processo di Risk Management sia la vera chiave del successo poiché permette di garantire continuità e sostenibilità dei risultati. La nostra peculiarità risiede nell’analisi dei fondamentali di credito di ogni singolo emittente e nell’analisi del valore relativo degli strumenti”. “L’attenzione rivolta alle anomalie di mercato ci permette di ottenere dei rendimenti non correlati ai movimenti dei più tradizionali indici obbligazionari, alla duration, alle dichiarazioni delle Banche Centrali e all’andamento dei tassi d’interesse”. Luca, inoltre, sottolinea come, con questo approccio, potenziali andamenti negativi del mercato si riflettano in modo tardivo sul portafoglio, conferendo tempo prezioso al team di gestione per reagire, creando così un netto vantaggio competitivo.

Le classifiche di Citywire certificano il successo dell’approccio di Valeur: delle prime 5 posizioni per la minor deviazione standard realizzata, che rappresenta il principale indicatore di rischio, 4 sono occupate dai fondi Indaco SICAV-SIF. Ad ogni modo, la volatilità non è l’unica metrica per cui Valeur risalta. I fondi Indaco, infatti, sono anche premiati nelle classiche relative alla conservazione del capitale dove anche qui ricoprono le prime 4 posizioni per essere riusciti in maniera virtuosa a contenere la massima perdita registrata negli ultimi 12 mesi tra lo 0% e il -0.2%.

Important disclosure 

Questo articolo è stato fornito da Valeur Capital, e non riflette necessariamente le opinioni di Citywire.