Kraus (Aperture): "Pago i gestori in base alla performance". Generali investe su di lui 4 miliardi - Citywire

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Kraus (Aperture): "Pago i gestori in base alla performance". Generali investe su di lui 4 miliardi

Kraus (Aperture): "Pago i gestori in base alla performance". Generali investe su di lui 4 miliardi

Peter Kraus non avrebbe mai pensato che la disruption avrebbe sovvertito la sua vita.

Dopo quarant'anni ai piani alti di Wall Street, con ruoli strategici in Goldman Sachs, Merrill Lynch e in AllianceBernestein (AB), Kraus (in foto) era un fervente sostenitore della gestione attiva dei fondi. Come tutti, considerava la minaccia rappresentata dagli investimenti passivi ma, come tutti, pensava che impattasse sulla vita degli altri; non sulla propria.

Quando Heidi Messer, una imprenditrice tecnologica entrata nel board di AB, gli disse "i fondi passivi rappresentano un sogno per una start up tecnologica disruptive" la pulce cominciò a ronzargli nell'orecchio. Sempre più forte fino ad convincerlo: "Aveva ragione" commenta a Citywire. "Gli investimenti passivi non solo stavano trasformando la mia quotidianità: erano in procinto di scardinare l'intera industria".

"Ci sono alcuni fondi attivi che guadagnano denaro e altri che stanno andando anche bene, ma è questione di tempo" aggiunge "Non c'è più raccolta. Gli andamenti vanno da zero al negativo".

La sua risposta fu creare dei fondi attivi con remunerazione flessibile dei gestori: quello che la casa avrebbe chiamato FlexFee Funds.

Mentre altre case di gestione tentavano di respingere l'avanzata dei passivi attraverso aggregazioni o nicchie di specializzazione, Kraus decise di abbattere le fee: la principale debolezza che vedeva nella gestione attiva era l'abbinamento tra spese alte e rendimenti deludenti e puntò ad abbattere questa relazione.

I fondi erano strutturati per sostenersi con bassi costi: a fronte di notevoli performance i gestori avrebbero ottenuto management fee più alte.

La sua nuova convinzione però arrivò tardi e, nell'aprile del 2017, Kraus e i membri indipendenti del board di AB furono licenziati dalla controllante, la compagnia francese di assicurazioni Axa.

Kraus, a quel punto, avrebbe potuto andare in pensione (con 99 milioni di dollari) ma, ormai appassionato sostenitore delle remunerazioni legate alla performance, decide di diventare lui stesso elemento di trasformazione dell'industria e decise di lanciare una nuova casa di gestione così impostata: il 20 settembre 2018 è nata così Aperture Investors, sostenuta dal gruppo assicurativo Generali che vi ha investito 4 miliardi di dollari.

Aperture caricherà spese di gestione del 30% sui ritorni superiori al benchmarch; i gestori possono arrivare a ricevere fino al 35% delle commissioni legate alla sulla sovraperformance realizzata pagate dall'azienda o il 10,5% della sovraperformance totale.

Strategia della società è altresì restituire qualsiasi spesa ai clienti, a fronte di mancati guadagni.

"L'industria come l'abbiamo conosciuta deve finire" ha proseguito. "Il problema è il modello di guadagno e distribuzione adottato dalla maggior parte delle case di gestione. Il sistema spinge i gestori a raccogliere capitali piuttosto che a generare performance. Questo rende i fondi talmente grandi e pesanti da non riuscire più a generare risultati".

"Senza contare che l'enorme numero di fondi sul mercato scoraggia l'investitore a restare con un gestore quando mancano i risultati" ha aggiunto, sottolineando come l'industria abbia creato "un modello che ha senso per i gestori e i proprietari degli asset manager: non certo per gli investitori".

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