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Il contratto ibrido bancari-consulenti è stato un flop

Il contratto ibrido bancari-consulenti è stato un flop

Il contratto ibrido di Intesa è stato un flop. A dirlo, all'interno di un'intervista rilasciata a Milano Finanza è Giuliano Calcagni, segretario della Fisac Cgil.

"Il sindacato deve favorire l'innovazione", ha detto. "L'accordo va in questo senso e sottrae il sindacato dall'accusa infondata di essere conservatore. Sul piano commerciale, però, l'esperimento non ha funzionato: ci sono state 30 assunzioni con contratto ibrido. Nel contratto nazionale bisognerà istituire una rappresentanza delle partite Iva".

Questa forma contrattuale prevede un inquadramento per cui il personale viene assunto con un contratto part time da dipendente bancario, a cui si aggiunge la libera professione come consulente finanziario. Nei fatti, però, l'operazione non ha funzionato.

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