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Fredrikson (AAA, Bnp Paribas IP): Nuove sanzioni alla Russia possono danneggiare i mercati globali

Fredrikson (AAA, Bnp Paribas IP): Nuove sanzioni alla Russia possono danneggiare i mercati globali

L'articolo è tratto dal numero di settembre del mensile Consulenza Evoluta, qui consultabile

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Dan Fredrikson, gestore di Bnp Paribas IP specializzato nel mercato azionario russo, è tornato in estate alla tripla A grazie alle prestazioni di due fondi supervisionati insieme a Mats Wandrell: le strategie Parvest Equity Russia Opportunities e Parvest Equity Russia Classic.

“Abbiamo beneficiato delle nostre decisioni sottopesando le società siderurgiche, che a nostro avviso erano sopravvalutate dal mercato, e sovrappesando altre compagnie del segmento dei material che dimostravano un potenziale di rialzo superiore.

Abbiamo anche beneficiato del mantenimento della sottoponderazione nel segmento finanziario, escludendo alcuni nomi che non possono fornire un vero valore aggiunto agli azionisti”, spiegano Fredrikson e il suo principale consulente per gli investimenti, Vladimir Tsuprov.

Parlando di nomi, di compagnie, di gemme nascoste o meno, il gestore spiega di preferire il settore dei materiali, “come il produttore di diamanti Alrosa, così come i produttori di fertilizzanti, che secondo noi potrebbero beneficiare della ripresa ciclica nel settore. La stessa ripresa che ci aspettiamo da aziende industriali, su cui stiamo scommettendo. Oltre a queste, ci piacciono anche le società di servizi energetici privati”.

Il fondo Parvest Equity Russia Opportunites in particolare è la strategia che ha ottenuto il miglior rendimento a uno, cinque e dieci anni nel panorama di fondi che investono in azionario russo. Oltre ad Alrosa, guardando il portafoglio, emergono le allocazioni su giganti come Lukoil e Sberbank, ma anche Veon, Megafon e Acron.

Investire in azioni russe però, con la costante tensione che caratterizza ultimamente i rapporti tra Stati Uniti e Cremlino, non deve essere facile. L’ultimo giro di sanzioni, da questo punto di vista, non aiuta.

“Di recente le notizie relative alle sanzioni statunitensi contro la Russia hanno messo sotto pressione il loro mercato azionario”, spiega Fredrikson. “Ma la nuova proposta di sanzioni, che include restrizioni contro il debito sovrano russo e diverse banche russe, potrebbe avere un forte effetto controproducente per i mercati globali. Detto questo, riteniamo che l’economia e i mercati russi rimangano abbastanza resistenti a qualsiasi shock esterno a causa di prudenti politiche monetarie e di bilancio e bassi livelli di debiti statali e societari, mentre molte aziende hanno solidi fondamentali e capacità di fornire rendimenti di cassa liberi a due cifre”.

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Mats Wandrell
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Dan Fredrikson
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