Foti (Fineco), a inizio 2019 lanceremo i nostri fondi passivi e le prime gestioni patrimoniali - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati gratuitamente per ricevere le nostre email con le ultime notizie, le analisi e i commenti da Citywire Italia. Per registrarsi basta un minuto.

Foti (Fineco), a inizio 2019 lanceremo i nostri fondi passivi e le prime gestioni patrimoniali

Foti (Fineco), a inizio 2019 lanceremo i nostri fondi passivi e le prime gestioni patrimoniali

La strategia di Fineco è chiara. Schiacciare l’acceleratore sulla clientela private attraverso il lancio di nuovi prodotti e l’abbattimento dei costi, fattore che aiuterà ad affrontare la compressione dei margini.

Citywire ne ha parlato con l’amministratore delegato del gruppo, Alessandro Foti, alla luce dei risultati del terzo trimestre 2018 appena presentati. 

Come Fineco intende schiacciare l’acceleratore su questa fascia di mercato nel 2019?

Noi stiamo crescendo in questo segmento perché l’approccio da parte della clientela “ricca” sta progressivamente cambiando. Si tratta di persone consapevoli che la gestione del risparmio sia sempre più cruciale e non sia più possibile gestirlo in maniera poco efficiente.

Ci sono sempre più clienti che cercano servizi di alta qualità molto sofisticati ma caratterizzati da trasparenza e prezzi coerenti. Per questo Fineco diventa interessante per questa clientela.

Ora il prossimo passo sarà affiancare alla nostra piattaforma aperta di fondi, un’altra piattaforma più ristretta a disposizione dei nostri consulenti finanziari con tutta una serie di soluzioni particolari pensate per la clientela private.

La filosofia è quella di sempre utilizzata da Fineco. Non andiamo a comprare operatori specializzati del settore, ma piuttosto andiamo a costruire accordi di collaborazione con player che si stanno distinguendo e li mettiamo al servizio della nostra clientela. Fra poche settimane annunceremo la prima collaborazione con uno di questi gruppi.

Parlando di prodotti, ci può dare qualche dettaglio in più si cosa avete pensato per il mondo private?

Nelle prossime settimane lanceremo le gestioni patrimoniali. Si tratta di un tipo di prodotto sempre più richiesto dalla clientela private e per questo a breve le immetteremo sul mercato grazie all’offerta di alcuni operatori.

Tutti questi investimenti comportano anche dei costi, però ho visto che siete riusciti a mantenerli bassi. Come ci siete riusciti?

La banca è stata costruita con una grande attenzione al mondo dell’information technology. A differenza della maggior parte del sistema bancario, Fineco gestisce la propria nostra piattaforma internamente. Più del 20% dei nostri dipendenti lavora all’interno del dipartimento IT e questo ci permette di avere una flessibilità assoluta e soprattutto spendendo molto meno del resto del mercato.

È perché avete internalizzato molto?

Esatto. Le altre banche tendono a esternalizzare dando i propri applicativi e le proprie applicazioni all’esterno. Noi abbiamo fatto il contrario e questo ci ha permesso di acquisire internamente certe competenze e, molto concretamente, riusciamo a fare tutto più velocemente e spendendo meno.

L’avventura della fabbrica prodotto irlandese come procede?

A breve lanceremo nuove soluzioni che vanno dall’allargamento dei prodotti single startegy, al lancio di nuovi building blocks fino alla nascita dei primi fondi passiti fabbricati direttamente da noi.

Alessandro Foti disegnato dal fumettista di Citywire, Joaquim McDonald

Avete scelto di lanciare i vostri fondi passivi per allargare l’offerta di prodotti dai costi contenuti?

Questi prodotti saranno a disposizione dei nostri consulenti e ci consente abbassare il ter per i nostri clienti. Però allo stesso tempo, gestendoli noi, riusciamo a recuperare la marginalità che altrimenti andrebbe all’esterno. Un esempio di efficientamento operativo molto importante che ci contente di tenere bassi i costi. Si tratta di un modo per affrontare la pressione sui margini che dovremo sicuramente affrontare.

Quando arriveranno sul mercato?    

All’inizio dell’anno prossimo.

Ho visto che i “guided products” stanno crescendo all’interno della vostra offerta, cosa c’è alla base di questo fenomeno?

Per noi sono prodotti legati alla cyborg advisory che vengono proposti dai nostri consulenti che fungono da tramite con i clienti che vogliono ancora una relazione diretta. Questa è la modalità standard con cui operiamo per cui il tasso di penetrazione di questi prodotti è destinata ad aumentare nel corso dei prossimi anni.

Il futuro dei consulenti finanziari è quello di avere un grande supporto tecnologico e di relazionarsi con la clientela in maniera diretta e sempre più efficace. Questo progressivamente avverrà anche per una clientela di fascia più bassa. Il consulente cambierà modo di lavorare, ma non il numero di questi professionisti non diminuirà.

In termini di m&a state pensando di fare qualche operazione?

Il grosso della nostra raccolta avviene in modo organico per cui non siamo interessati a fare operazioni di fusione o acquisizione. I nostri margini ci consentono di non avere bisogno di crescere per linee esterne.  

Con tutta questa turbolenza sui mercati è contento di aver quotato Fineco in Borsa?

L’operazione di quotazione ci ha dato grande visibilità. L’operazione in Borsa ha amplificato in senso positivo i risultati dell’azienda. Il ostro brand è diventato più forte e quindi l’operazione è diventata un supporto alla nostra attività commerciale. Certo, i mercati sono volatili e succede che vi siano turbolenze. Ma, la scelta del gruppo di quotare Fineco è stata vincente.

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.