Robertson (AAA, TT International): torniamo a puntare sui titoli tech cinesi - Citywire

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Robertson (AAA, TT International): torniamo a puntare sui titoli tech cinesi

Robertson (AAA, TT International): torniamo a puntare sui titoli tech cinesi

Per Duncan Robertson, gestore del fondo TT Asia Pacific Equity A, dedicarsi nella vita ai mercati azionari asiatici è stata quasi una vocazione. A dicembre ha ottenuto AAA Citywire.

"I mercati azionari, soprattutto quelli di aree del mondo in rapido sviluppo come l'Asia, sono stati una scelta naturale per me", racconta Robertson a Citywire Italia, "entro 10 anni, la Cina sarà molto probabilmente la prima economia mondiale. Investire e vivere in questo Paese, in questo momento storico, è gratificante ed eccitante". 

Il fondo TT Asia Pacific Equity A, complice la turbolenza dei mercati finanziari globali, ha riportato un ritorno negativo del 3,4% negli ultimi tre mesi e del 3,1% nell'ultimo anno. La media del settore di riferimento si è attestata, però, a -6,6% nell'ultimo anno e a -5,2% negli ultimi tre mesi. A tre anni, però, si è classificato 1° su 109, con un rendimento del 41,1%, contro una media del +14%.

Qual è la principale differenza tecnica tra TT Asia Pacific Equity A e i concorrenti? 

Il fondo è molto focalizzato e ad alta convinzione, con un numero di titoli azionari tra i 50 e i 60. Si differenzia volutamente dal benchmark e ha una forte componente attiva. A livello aggregato, punta ad assicurare un portafoglio di alta qualità, con una notevole crescita, ma con una valutazione più economica rispetto a quella del mercato nel suo insieme. Questa disciplina ha permesso di ottenere delle sovraperformance sia in fasi di mercato calante sia crescente.  

Può spiegare il suo processo di investimento? 

Inizio con un'analisi top-down dei Paesi asiatici (tranne Giappone), prendendo in considerazione i tassi di crescita, i dati economici e le valutazioni del mercato azionario del Paese in questione, in relazione al loro storico e a quelle degli altri mercati. Guardo con attenzione ai punti di flessione e ai mutamenti nella direzione (numerici o politici), che possono imprimere un impulso positivo o negativo alla performance. In base a questa guidance, capisco quali fattori o caratteristiche potrebbero orientare le sovraperformance di mercato e focalizzo la mia ricerca sui mercati e i settori che penso possano mettere a segno ritorni superiori alla norma.  

Quante partecipazioni azionarie detenete? 

Oggi deteniamo 60 partecipazioni, mentre il range è nella norma di 50-60. Il controllo del rischio include limiti su Paesi, settori e titoli azionari come percentuale del tracking error totale. Nessun titolo azionario deve eccedere il 10% del tracking error del portafoglio. 

Quali sono ora le prime tre posizioni in termini di percentuale? 

Alibaba (5,1%), Samsung Electronics (5%) e Baidu.com (3,6%). 

Quali sono stati i principali mutamenti del vostro portafoglio negli ultimi due anni? 

Tra fine 2017 e inizio 2018 i titoli dei giganti cinesi di internet sono stati comprati in sovrabbondanza in tutto il mondo. Con il nostro forte focus sulla valutazione, siamo rimasti sottopesati su questo fronte per la maggior parte dell'anno. Tuttavia, di recente e per via di una significativa debolezza del settore, abbiamo ricominciato a comprarne i titoli, che ora sovrappesiamo in portafoglio. 

Quali sono le tre recenti (o future) notizie più rilevanti che, in relazione a questo tipo di asset class, un investitore italiano dovrebbe tenere a mente? 

L'Asia intesa come asset class tende ad essere in condizioni turbolente se confrontata con i mercati sviluppati, in periodi in cui i premi in termini di crescita dell'Asia rispetto al mondo sviluppato sono in calo, quando il dollaro Usa è forte e i tassi di interesse Oltreoceano in salita. Tutti questi fattori hanno rappresentato venti contrari nel 2018. Per quest'anno ci aspettiamo che l'Asia manterrà una solida crescita economica e che il suo valore, confrontato con quello dei mercati sviluppati, tornerà a crescere, incoraggiando gli investitori ad aumentare l'esposizione verso di essa. I rialzi dei tassi di interesse Usa potrebbero giungere a una conclusione quest'anno e la loro frequenza quasi sicuramente diminuirà. Ci sarà anche un rallentamento dell'economia Usa, motivo per cui il dollaro non avrà più il vento in poppa come prima. A preoccupare gli investitori ci sono state anche le guerre commerciali. Sebbene su questo fronte l'incertezza rimanga, l'accordo di recente raggiunto tra Usa e Cina in occasione del G20 è una buona notizia.

Che cos'è necessario nella gestione di un fondo come il vostro? 

I mercati azionari asiatici possono essere volatili, motivo per cui è di vitale importanza avere un processo chiaro e disciplinato di gestione. 

Qual è il cliente ideale del vostro fondo? Pensa possa essere adatto a un investitore italiano? 

La volatilità delle asset class fa sì che gli investitori debbano avere un orizzonte di medio-lungo termine. Le economie asiatiche continuano a crescere a ritmi più sostenuti di altri mercati emergenti e dei Paesi sviluppati, come l'Italia. Questo dà agli investitori italiani un'opportunità per beneficiare di una crescita superiore, oggi non rintracciabile nè in Italia nè in Europa.

 

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