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Commissioni di performance, quanto pesano sugli utili delle reti. Ecco la classifica

Nel 2017, fino a un quinto dei ricavi da commissioni di Ubi, Fideuram, Azimut, Banca Generali e Banca Mediolanum è derivato dalle commissioni di performance. Ma per i clienti maggiori prelievi si traducono in minori rendimenti. I dati sono di Moneyfarm

Nel 2017 il valore delle commissioni di performance di Ubi Banca si è attestato a 23 milioni di euro, su utili complessivi per 691 milioni. I dati sono dell'Osservatorio sulle Commissioni di Performance curato dal Centro Studi di Moneyfarm.

Nel 2016 erano di 26 milioni, su un rosso per 831 milioni.

Nel 2017, fino a un quinto dei ricavi da commissioni dei primi 5 gruppi finanziari italiani attivi nella produzione e distribuzione di fondi è derivato dalle commissioni di performance. Queste hanno contribuito a sostenere le casse di ogni gruppo analizzato, arrivando a pesare mediamente il 60% rispetto agli utili della maggior parte di questi gruppi.

Inoltre, più di un terzo della somma investita complessivamente in fondi (circa 1.000 miliardi di euro) è investito in fondi italiani domiciliati all’estero (Lussemburgo e Irlanda). La Banca d’Italia ha posto dei limiti molto stringenti alle commissioni di performance, con l’obiettivo di ridurre le applicazioni improprie. Questi limiti sono spesso aggirati attraverso la pratica di domiciliare i fondi in Paesi esteri, dove le regolamentazioni, almeno fino a oggi, sono state più lasche.

Maggiori commissioni (sia per ammontare che per frequenza) corrispondono a maggiori prelievi sull’investimento e quindi a minori rendimenti netti. Secondo Banca d’Italia il prelievo complessivo annuale su un fondo comune bilanciato sarebbe stato di quasi il 2,4% negli ultimi 3 anni di rilevazione e di oltre il 2,5% nel caso di fondi flessibili.

Nel 2016 e nel 2017 le commissioni di performance, in proporzione agli utili, sono rimaste più o meno invariate, con pesi maggiori del 55% per tre dei 5 gruppi analizzati. 

 

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Nel 2017 il valore delle commissioni di performance di Ubi Banca si è attestato a 23 milioni di euro, su utili complessivi per 691 milioni. I dati sono dell'Osservatorio sulle Commissioni di Performance curato dal Centro Studi di Moneyfarm.

Nel 2016 erano di 26 milioni, su un rosso per 831 milioni.

Nel 2017, fino a un quinto dei ricavi da commissioni dei primi 5 gruppi finanziari italiani attivi nella produzione e distribuzione di fondi è derivato dalle commissioni di performance. Queste hanno contribuito a sostenere le casse di ogni gruppo analizzato, arrivando a pesare mediamente il 60% rispetto agli utili della maggior parte di questi gruppi.

Inoltre, più di un terzo della somma investita complessivamente in fondi (circa 1.000 miliardi di euro) è investito in fondi italiani domiciliati all’estero (Lussemburgo e Irlanda). La Banca d’Italia ha posto dei limiti molto stringenti alle commissioni di performance, con l’obiettivo di ridurre le applicazioni improprie. Questi limiti sono spesso aggirati attraverso la pratica di domiciliare i fondi in Paesi esteri, dove le regolamentazioni, almeno fino a oggi, sono state più lasche.

Maggiori commissioni (sia per ammontare che per frequenza) corrispondono a maggiori prelievi sull’investimento e quindi a minori rendimenti netti. Secondo Banca d’Italia il prelievo complessivo annuale su un fondo comune bilanciato sarebbe stato di quasi il 2,4% negli ultimi 3 anni di rilevazione e di oltre il 2,5% nel caso di fondi flessibili.

Nel 2016 e nel 2017 le commissioni di performance, in proporzione agli utili, sono rimaste più o meno invariate, con pesi maggiori del 55% per tre dei 5 gruppi analizzati. 

 

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Nel 2017 il valore delle commissioni di performance di Fideuram si è attestato a 27 milioni di euro, su utili complessivi per 788 milioni.

Nel 2016 erano di 22 milioni, su un utile di 716 milioni. 

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Nel 2017 il valore delle commissioni di performance di Azimut si è attestato a 137 milioni di euro, su utili complessivi per 215 milioni.

Nel 2016 erano di 128 milioni, su un utile di 173 milioni

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Nel 2017 il valore delle commissioni di performance di Banca Generali si è attestato a 115 milioni di euro, su utili complessivi per 204 milioni.

Nel 2016 erano di 67 milioni, su un utile di 156 milioni.

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Nel 2017 il valore delle commissioni di performance di Banca Mediolanum si è attestato a 213 milioni di euro, su utili complessivi per 380 milioni.

Nel 2016 erano di 235 milioni, su un utile di 393 milioni. 

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