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Citywire tavola rotonda: gli alternativi nel portafoglio di quattro fondi pensione

Sotto la lente gli investimenti alternativi presenti nel portafoglio di quattro fondi pensioni protagonisti della tavola rotonda di Citywire

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Citywire tavola rotonda: gli alternativi nel portafoglio di quattro fondi pensione

Quattro fondi pensioni, Cappelloni ( fondo pensioni  Bnl-Bnp Paribas), Stori (Fondenergia), Forno (Laborfonds), Alliori  (Fondo Gomma Plastica) si sono riuniti al tavolo di Citywire per confrontarsi sui diversi percorsi intrapresi in tema di investimenti alternativi e sulle prospettive future.  Qui sotto una parte del dibattito, per leggere i contenuti integrali della tavola clicca nel link in fondo all'articolo.  

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Con quali quote di patrimonio e con quali specifici strumenti investite nella parte alternativa?

Fabio Cappelloni - BNL – BNP Paribas

“Per il fondo pensioni del personale del gruppo BNL – BNP Paribas Italia gli investimenti alternativi sono divisi in due filoni, private market e real estate e si aggirano intorno al  28% del  patrimonio complessivo, di cui un 18% investito nel real estate. Quest’ultima è un’asset class a parte, ricompresa nell’ambito dell’allocazione strategica  degli investimenti illiquidi e, quindi, considerata  all’interno dell’esposizione totale del fondo su questa area di riferimento.”

 

Ivonne Forno - Laborfonds

“Gli investimenti alternativi di Laborfonds sono, ad oggi, riferiti esclusivamente alla Linea Bilanciata – il cui Aum è nell’ordine di 2,3 miliardi di Euro – sono realizzati attraverso la cd gestione diretta e corrispondono al 10% dell’AAS della Linea. I primi investimenti sono stati realizzati ad inizio 2015 nell’asset class private debt territoriale; si sono aggiunti successivamente il private equity globale; la parte di investimenti in energie rinnovabili ed efficientamento energetico, con un focus Italia; la parte real estate, nella forma del social housing territoriale e, infine, le infrastrutture area Europa equity e debito.”

Alessandro Stori - Fondenergia

“Al momento non abbiamo nessuna allocazione in investimenti alternativi ma abbiamo definito un programma che ci porterà, a regime, ad allocare a strumenti alternativi il 6% circa delle risorse del comparto bilanciato, che raccoglie circa l’80% delle risorse del fondo, ed il 10% circa delle risorse del comparto dinamico. Complessivamente si tratta di un investimento a regime, dopo  i primi anni 3-4 anni, di 220 mln di euro circa, pari al 7% dell’esposizione complessiva  del fondo ,tenendo presente però che il commitment sarà superiore a questi importi.”

Davide Alliori  - Fondo Gomma Plastica

“Il Fondo Gomma Plastica si appresta a impiegare circa il 4% del patrimonio del comparto  Bilanciato per un commitment di ca 47 mln € ; si tratta di un  comparto a rischio intermedio, che accoglie più del 80% delle masse del Fondo. E’ stato scelto questo comparto sia perchè costituito da masse oggettivamente piu rilevanti sia per soddisfare esigenze di diversificazione trattandosi di un comparto prevalentemente obbligazionario. Ad oggi la  scelta intrapresa è stata quella di orientarsi verso il private equity europeo con strategie buy-out e growth.”

 

Prevedete cambi di rotta per il 2020?  

 

Fabio Cappelloni - BNL – BNP Paribas


“Prevediamo un graduale alleggerimento dell’immobiliare da bilanciare con un incremento progressivo della quota in private market con particolare riferimento al private debt attualmente non presente nel nostro portafoglio.”

 

                                    Ivonne Forno - Laborfonds

“Confermiamo con convinzione il percorso intrapreso, sicuramente un’abbinata di strumenti alternativi e tradizionali, gestione passiva ed attiva. Non escludiamo, però, un “cambio di rotta” con una potenziale revisione della gestione diretta rispetto a quella delegata. Ad oggi il portafoglio satellite è diventato poliedrico: è possibile iniziare a vedere il valore aggiunto di beneficiare del servizio di un gestore che, a livello verticistico ed unitario, possa occuparsi dei richiami, dei reinvestimenti dei proventi e metta a disposizione del Fondo una reportistica unitaria rispetto ai sottostanti.”

Alessandro Stori - Fondenergia

“L’investimento dei due comparti principali del Fondo bilanciato e dinamico, a regime, sarà di 220 mln di euro circa e sarà composto da investimenti in Private Equity per circa 100 mln, in Private debt per circa 50 mln e in infrastrutture per circa 70 mln. Per quanto riguarda la modalità di gestione, per il momento abbiamo previsto che gli investimenti in Private debt ed in Infrastrutture siano effettuati con modalità diretta, fermo restando la possibilità di modificare questa scelta.

Davide Alliori  - Fondo Gomma Plastica

“Il prossimo passo sarà quello di verificare se vi sia spazio per ampliare la percentuale del 4% da cui siamo partiti ad elementi più strutturali del portafoglio. Prevediamo, inoltre, di orientarci verso investimenti che siano coerenti con la profondità temporale dell’analisi ALM del fondo (10 anni per l’ultima revisione) e questo ci porta ad orientarci sul private equity e private debt. Allo stato attuale non sono sorti elementi che possano suggerire di superare la scelta della gestione indiretta.”

 

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