Bufi (Anasf): iscritti all'Ocf solo 53 autonomi su possibili 20mila. C'è rischio di attività abusiva - Citywire

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Bufi (Anasf): iscritti all'Ocf solo 53 autonomi su possibili 20mila. C'è rischio di attività abusiva

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Bufi (Anasf): iscritti all'Ocf solo 53 autonomi su possibili 20mila. C'è rischio di attività abusiva

 "Se risultano iscritti all'Albo dei consulenti finanziari circa 56mila colleghi e, malcontati, tra cf e bancari hanno un mandato circa 34-35 mila soggetti, vuol dire che circa 20mila professionisti ipoteticamente dovrebbero esercitare da autonomi. Eppure ad oggi risultano essersi iscritti nelle due nuove sezioni dell'Albo unico dedicate 52 consulenti autonomi (i nomi) e 9 società (i nomi)".

"Mi faccia essere provocatorio, per dare un contributo reale e non retorico al dibattito" aggiunge il presidente di Anasf, Maurizio Bufi (in foto). "Dai primi dati, ampiamente previsti, si ha l'impressione che in questi anni si sia data un'enfasi eccessiva al tema dei consulenti a parcella. E lo dico senza nessuna logica corporativa, mi creda. Questi numeri parlano chiaro: sono esigui".

"Ritengo si sia invece trascurato tra colleghi il lavoro continuativo e progressivo messo in piedi dagli ex promotori, oggi cf abilitati all'offerta fuori sede, che hanno messo in piedi un modello tanto vincente da essere in seguito adottato anche dalle banche tradizionali".

"Mi sarei augurato numeri maggiori, in grado di confutare pregiudizi in questo modo confermati. Naturalmente mi riferisco ai numero degli autonomi, non alla qualità del loro lavoro individuale".

"Adesso invece ci troviamo con un contesto organizzativo molto articolato e complesso, in cui l'unica vera - e importante - novità sono i compiti di Vigilanza passati da Consob a Ocf (che comunque riportarà a Consob, ndr)".

"Della consulenza monomandataria si è trascurato il valore della responsabilità solidale offerta dalle reti intermediarie: senza quella diventa tutto più complesso" puntualizza Bufi.

"Da quello che mi è giunto all'orecchio i cf a parcella si aspettavano aspetti burocratici più leggeri: gli adempimenti normativi - di garanzia per i clienti - sono stati sentiti come particolarmente invasivi e, proprio per questo, molto soggetti hanno paventato - e messo in pratica - l'ipotesi di non iscriversi all'Albo".

"Ecco, me lo faccia sottolinare: questo atteggiamento li mantiene in un limbo pericoloso, non esente da accuse di attività abusiva"

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