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Azimut, record di reclutamenti in nove mesi. Ma i conti non decollano

Azimut, record di reclutamenti in nove mesi. Ma i conti non decollano

Azimut Holding ha archiviato i nove mesi dell'anno con ricavi in calo da 591,8 milioni di euro a 565,6 milioni, un reddito operativo consolidato a 153,3 milioni (198,4 milioni nello stesso periodo dello scorso anno) e un utile netto consolidato pari a 111,9 milioni di euro, contro i 156,2 milioni dei nove mesi dello scorso anno.

La posizione finanziaria netta consolidata a fine settembre 2018 risultava negativa per 42,9 milioni, in miglioramento rispetto ai 57 milioni del 30 giugno 2018 (era positiva per 134,9 milioni e 103,7 milioni a fine dicembre 2017 e fine settembre 2017 rispettivamente). Nei nove mesi sono stati erogati dividendi ordinari per 262 milioni. Inoltre, sono state eseguite ulteriori tranche di buyback per 40 milioni.

L’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker nei nove mesi del 2018 ha segnato un nuovo record: il gruppo guidato da Sergio Albarelli (in foto) e le sue divisioni hanno registrato 144 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del gruppo Azimut a fine settembre a 1.728 unità.

Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con l'utile netto in aumento, anno su anno, del 12% a 39 milioni di euro e ricavi consolidati a 190 milioni (+8% anno su anno).

 

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