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Van Der Biest (Candriam): Puntiamo sulla robotica versione Large Cap

Van Der Biest (Candriam): Puntiamo sulla robotica versione Large Cap

“Il nostro portafoglio è concentrato al 70% su titoli puramente tecnologici; i nostri competitor sono intorno a una soglia del 50-60%”. Il gestore fiammingo Johan Van Der Biest (in foto) spiega così la specificità del suo fondo Candriam Robotics & Innovative Tech, attivo nel comparto della robotica.

“I grandi nomi del comparto non sono più di 7-8 in tutto il mondo, ma la rete dei fornitori ci permette di scoprire un universo più ampio, tra le 80 e le 120 compagnie – approfondisce Van Der Biest. –  Di questo gruppo, prendiamo in analisi soltanto le imprese che già oggi generano almeno il 30% degli introiti nei sottoambiti da noi seguiti: robot industriali, automazioni nei servizi, realtà virturale, internet delle cose e big data”.

Il fondo conta al momento 49 posizioni, su un range che varia dalle 40 alle 50, con l’unico limite del 10% del portafoglio su una singola società: tra le principali aziende in portofoglio figurano Google/Alphabet (4,4%, "un'azienda attiva in ogni singola nuova tecnologia in sviluppo"), Facebook, Siemens o I’americana Intuitive Surgical (3,7%), produttrice di robot-chirurghi, presente in numerosi fondi di categoria.

Nella selezione vengono escluse le società legate allo sviluppo di armamenti e quelle con meno di un miliardo di dollari di capitale, non sono applicati criteri di selezione geografica o merceologica e l’approccio è bottom-up puro.

“Le aziende in cui noi investiamo crescono a un tasso senza pari, anche rispetto al biotech” riprende Van Der Biest “E non abbiamo tanti fondi concorrenti. Il più grande è quello di Pictet, che è anche partito per primo”.

“Le nostre vendite sono ancora concentrate in Europa, tra Italia, Germania, Spagna, Regno Unito e Nord Europa” continua il gestore fiammingo “Il pubblico ha ormai compreso appieno il tema; non serve quasi più spiegare che queste tecnologie prenderanno piede e cambieranno le nostre vite quotidiane”.

“Poiché le aziende nel sottostante hanno elevate potenzialità di crescita, il cliente ideale del fondo è colui che ha voglia non tanto di portare a casa rendimento immediato, quanto di ottenere interessanti rendimenti sul medio-lungo periodo, che potrebbero essere ulteriormente incrementati dal reinvestimento nel fondo di una parte degli introiti ottenuti”.

“Le società in portafoglio, peraltro” conclude Van Der Biest “abitualmente non hanno la necessità di un rifinanziamento emergenziale da parte degli azionisti, ottenendo le loro risorse dalla costante crescita dei margini operativi”.

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