Tax & Celebrity - Amore (... e vitalizio) criminale - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati gratuitamente per ricevere le nostre email con le ultime notizie, le analisi e i commenti da Citywire Italia. Per registrarsi basta un minuto.

Tax & Celebrity - Amore (... e vitalizio) criminale

Tax & Celebrity - Amore (... e vitalizio) criminale

di Leo De Rosa, fondatore e managing partner dello studio legale e tributario Russo De Rosa Associati

Milano, 27 marzo 1995.

Poche decine di metri separavano la sua abitazione in Corso Venezia dagli uffici di via Palestro dove ad attenderlo c’erano quattro proiettili che lo avrebbero ucciso.

Sparati dalla mano di un sicario, ma guidati dall’accecante gelosia della ex moglie che dal suo attico di Piazza San Babila aspettava solo di ricevere la notizia che la questione “era stata sistemata”.

Moriva così, quella mattina di 23 anni fa, Maurizio Gucci, erede della storica maison fiorentina.

Ci impiegarono due anni gli inquirenti a scoprire che Maurizio Gucci era stato vittima di un assurdo complotto organizzato dalla donna che nel 1973 aveva sposato e dalla quale aveva avuto due figlie, Alessandra e Allegra. Patrizia Reggiani, condannata a 26 anni di reclusione come mandante dell’omicidio dell’ex marito, oggi è libera dopo aver scontato diciassette anni di carcere.

E presto sarà anche molto ricca. Il destino a volte è proprio beffardo: le eredi di Maurizio Gucci, le sue figlie, dovranno corrispondere un vitalizio di circa un milione di euro all’anno (più i 23 di “arretrati” alla donna che fece uccidere il loro papà. Paradossale? Aberrante? Impossibile? Beh, per il diritto e per i giudici milanesi, no: così deve essere.

Cerchiamo di capire bene cosa è accaduto.

Maurizio e Patrizia divorziarono nel 1985. La regolamentazione degli aspetti patrimoniali legati alla cessazione del vincolo patrimoniale, tuttavia, non venne affidata alle previsioni della legge 898 del 1970 (legge sul divorzio), bensì ad un accordo (anzi, ad un “promemoria di intenti”) firmato dai due ex coniugi a Sankt Moritz il 24 dicembre 1993. Maurizio si impegnava a corrispondere alla ex moglie, sua vita natural durante, un vitalizio di oltre un milione di franchi all’anno.

Ebbene, quell’accordo è stato (come era prevedibile) impugnato dalle eredi dello stilista: come è possibile che possa essere considerato valido? la Reggiani “ha ucciso papà” sostengono Alessandra e Allegra. Non è un errore: i giudici della Corte di Appello di Milano, in quel “promemoria di intenti” hanno visto «un’indubbia volontà delle parti a correlare la tutela dell’interesse di Patrizia Reggiani con tempi successivi alla fine della vita di Maurizio Gucci. L’assegno, che sostituiva quello di divorzio, evitava per Patrizia Reggiani il rischio che l’ex coniuge chiedesse la revisione degli alimenti e si cautelava in caso di morte dell’obbligato». E soprattutto, così proseguono, «ogni altra valutazione attiene all’ambito morale e non strettamente giuridico e quindi non influenza l’interpretazione dell’accordo». Fine della vicenda, un’amara e beffarda vicenda.

Se solo... avessero lasciato che fosse la legge italiana a regolare le pretese patrimoniali della Reggiani, avrebbe trovato applicazione l’articolo 9 bis della legge 898/1970, dove è disposto che “al coniuge titolare del diritto all’assegno divorzile qualora versi in stato di bisogno, il tribunale, dopo il decesso dell’obbligato, può attribuire un assegno periodico a carico dell’eredità tenendo conto dell’importo di quelle somme, della entità del bisogno ecc. ecc.”. Ben diverso dal vitalizio milionario.

Ebbene, magari, prima di fare shopping negli ordinamenti giuridici stranieri, valutiamo cosa ha da offrire l’Italia. Un regime fiscale sulle successioni “paradisiaco”, una disciplina civilistica in evoluzione (unioni civili, tutela delle convivenze, l’utilizzo sempre più ampio del trust) ed una giurisprudenza sempre più orientata a garantire la “sola” autosufficienza dell’ex coniuge aiutano non poco a pianificare al meglio le eventuali controversie matrimoniali ed ereditarie sollevate da patrimoni rilevanti.  

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.