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Svolta della Corte di Appello di Milano in tema di derivati

Svolta della Corte di Appello di Milano in tema di derivati

Lo Studio Zitiello Associati, guidato dalla partner Avvocato Benedetta Musco Carbonaro, ha assistito con successo Credito Emiliano in una vertenza in tema di derivati.

 Si tratta della sentenza, 2859/2018 emessa dalla Corte di Appello di Milano che rivede l’orientamento espresso dalla sentenza 3459/2013 sempre della Corte di Appello di Milano.

 La nuova pronuncia è di primaria importanza in quanto oltre a confermare la piena legittimità dei derivati anche puramente speculativi, afferma che nessuna disposizione della normativa di riferimento prevede l’obbligo di indicare nei contratti il mark to market o gli scenari probabilistici.

 Il principio affermato dalla Corte di Appello di Milano del 2018 è di segno contrario alla posizione assunta dalla stessa sezione della Corte di Appello di Milano nel 2013, che aveva, invece ritenuto che l’omessa indicazione nei contratti del mark to market o degli scenari probabilistici determinasse la nullità dei contratti medesimi per assenza di causa.

 Secondo l’ultima pronuncia della Corte la causa, quale elemento essenziale del contratto, rileva sotto il profilo oggettivo e non soggettivo, non rilevando in alcun modo le circostanze che attengono alla sfera soggettiva delle parti. In pratica la mancanza di causa non può essere ricondotta alle omissioni informative rese all’investitore. Queste, semmai, possono rilevare in termini di risarcimento del danno, ma certamente non in termini di causa del derivato e quindi di nullità.

 Ulteriore aspetto messo in evidenza dalla Corte riguarda il tema dei costi impliciti dei derivati. Questi non rilevano ai fini del risultato finale delle operazioni per cui anche qualora  l’obbligo di disclosure dei costi impliciti sia violato, l’eventuale risarcimento può essere riconosciuto solo in misura pari all’ammontare degli stessi, ossia limitatamente a quanto il cliente ha pagato in più per la singola operazione, e non in misura pari all’eventuale perdita poi prodotta dal derivato.

 

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