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Sondaggio Citywire, i consulenti finanziari britannici puntano su un governo dei Conservatori

Sondaggio Citywire, i consulenti finanziari britannici puntano su un governo dei Conservatori

Il mondo della financial advisory britannica propende per una conferma dell'incarico di Primo ministro all'uscente Theresa May, secondo il sondaggio realizzato da Citywire in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

In virtù della storica presenza di Citywire nel Regno Unito abbiamo intervistato direttamente i responsabili dei portafogli degli elettori britannici, chiedendo la loro aspettativa dal voto, con specifico riferimento all'andamento dei mercati finanziari.

Qui di seguito alcune delle opinioni estratte dal sondaggio:

Martyn Brown, Consulente indipendente di PFM Associates a Poole (Inghilterra) - Punta sui Conservatori

"Pur avendo confidato storicamente nei Conservatori, do fiducia con grande difficoltà a Theresa May. Se non fossi a favore della Brexit voretei i Liberal-Democratici, ma penso che il Primo ministro abbia bisogno di un mandato forte nelle trattative con l'Unione Europea.

Il mondo dell'advisory britannica ha sempre supportato i Conservatori perché più favorevoli ai mercati. Se un consulente indipendente supporta un altro partito tende a non rivelarlo". 

Chris Holmes, direttore di Almus WM a Londra (Inghilterra) - Punta sui Laburisti

"Credo che in queste elezioni il tema centrale di dibattito dovesse essere la Brexit. Mi deprime l'idea che non avremo più le stesse relazioni con l'Unione Europea.  Su questo le posizioni di Conservatori e Laburisti sono molto lontane.

Siamo un Paese agile e con un elevato tasso di tecnologia e innovazione e meritiamo di più di essere un isolotto off-shore per investitori europei".

James Candow, financial advisor di Continuum a Chepstow (Galles) - Punta sui Conservatori

"Punto sui pariti che hanno un'idea di lungo periodo del Paese e non fanno solo promesse elettorali. Il welfare naturalmente è un tema centrale, per tutti e anche per i miei clienti come consulente finanziario.

Nonostante sia stato deluso dai Tories, li ho scelti perché penso che i Laburisti riporterebbero l'economia britannica negli anni 70, rinazionalizzando tutto. Quella ricetta funzionava 40 anni fa ma ormai il mondo è cambiato".

 

Steve Buttercase, consulente di Verve Financial Planning a Cambridge (Inghilterra) - Punta sui Laburisti

"Credo nell'importanza delle soluzioni condivise e non a ricette individuali, come nei mercati finanziari.

Abbiamo il Partito Conservatore più di destra della storia, intento a stritolare lo Stato e a recidere i rapporti con l'Europa, credendosi destinati a governare".

 

Mike Ferguson, managing director di Ferguson Oliver a Brechin (Scozia) - Punta sui Conservatori 

"Do fiducia ai Conservatori. Credo che sia tempo di cambiare in Scozia (i Conservatori sono all'opposizione, ndr) e ritengo lo Scottish National Party troppo concentrato sull'indire il referendum di uscita della Nazione dal Regno Unito.

Ritengo che se i fondi pubblici fossero più intelligentemente allocati vedremmo più efficienza anche sui mercati."

 

Iain Mackie, managing director di Fraser WM a Liverpool (Inghilterra) - Punta sui liberal-democratici

"Dal punto di vista finanziario ritengo che i Tories siano il migliore partito ma ho creduto fortemente nella campagna per restare all'interno dell'Unione Europea e questo mi avvicina al campo liberal-democratico.

Ammiro Jeremy Corbyn per i suoi valori, ma non credo in lui in una prospettiva di mercato."

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