SdR18, BlackRock: Contrazione dei costi? Sono partite le rinegoziazioni tra sgr e distributori - Citywire

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SdR18, BlackRock: Contrazione dei costi? Sono partite le rinegoziazioni tra sgr e distributori

SdR18, BlackRock: Contrazione dei costi? Sono partite le rinegoziazioni tra sgr e distributori

La contrazione dei margini legata all'adozione della MiFID 2 dovrà portare a un'inevitabile riorganizzazione del rapporto oggi esistente tra produttori (le case di gestione) e distributori (banche e reti), quale che sia il cliente finale servito, come emerso durante la conferenza sul tema organizzata da Aipb al Salone del Risparmio 2018.

“L’alleanza tra produttori e distributori dovrà inevitabilmente ripartire proprio dalla contrazione dei costi, perchè lì si focalizzerà la richiesta dei clienti. E i distributori, in virtù del loro grande potere negoziale, trasferiranno questa pressione sui produttori, che saranno sicuramente i più colpiti” ha esordito Vittorio Gaudio di Banca Mediolanum.

“Il tema è davvero pesante. Cambierà in maniera radicale il rapporto tra clienti e produttori e distributori. Non è un problema circoscritto agli addetti ai lavori: è già cambiato il tenore delle conversazioni durante gli appuntamenti in banca” ha aggiunto - sempre dal lato dei distributori - Fabio Innocenzi (qui di seguito in foto), presidente Aipb e responsabile per l’Italia di Ubs.

“Finora il brand era quasi tutto, mentre adesso costi e servizi ricevuti saranno davvero analizzati con attenzione. Il che può naturalmente rappresentare un’opportunità per chi saprà dimostrare di offrire un migliore servizio a costi più contenuti” ha proseguito.

In questi mesi tantissime rinegoziazioni tra i produttori e i partner distributivi" ha risposto - dal lato dei produttori - Giovanni Sandri di BlackRock (a destra nella foto sottostante). "Si andrà verso un’analisi value for money su tutta la catena però, non solo a detrimento dei produttori. Le sgr hanno già operato grandi trasformazioni e, ad esempio, i prodotti passivi hanno raggiunto ormai livelli di costi non più comprimibili."

"Stiamo studiando oggi prodotti attivi a basso costo, che benificiano di approcci quantitativi" ha proseguito "Diciamo che è cambiata la catena di produzione: in passato si vedevano opportunità di investimento e si creava un prodotto da collocare; oggi le esigenze del cliente sono diventate determinanti per disegnare i nuovi fondi”.

“I produttori dovranno adeguare la propria offerta alle richieste dei distributori che meglio conoscono le esigenze del cliente finale. Non potranno più arrogarsi il diritto di strutturare il ventaglio di prodotti in base alle idee che si hanno del mercato. Non potranno più essere autoreferenziali” ha dunque concluso Lorenzo Alfieri (in foto, sotto), country head di JP Morgan Am.

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Salvatore Gaziano, prima di essere un consulente indipendente, è un innovatore. Nella sua “vita precedente” è stato un giornalista che ha lavorato per importanti testate finanziarie (che oggi non ci sono più) proprio negli anni del boom dei mercati.

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