SdR17, Stephen Li Jen (Eurizon): Le valute indicano dove va il mondo - Citywire

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SdR17, Stephen Li Jen (Eurizon): Le valute indicano dove va il mondo

SdR17, Stephen Li Jen (Eurizon): Le valute indicano dove va il mondo

“L’investimento in  valute è adatto a clienti che guardano ai trend di medio-lungo periodo e che considerano le variabili determinate dalle molteplici pressioni geopolitiche un elemento di diversificazione e non un rischio” spiega Stephen Li Jen, gestore specializzato in currencies Amministratore Delegato di Eurizon SLJ Capital controllata al 65% da Eurizon Capital.

“L’investimento in equity o corporate bond segue solitamente un approccio bottom up, con gestori specializzati per Paesi o tipologie di aziende” approfondisce il gestore incontrato da Citywire in occasione del Salone del Risparmio. “Il nostro segmento deve adottare al contrario una strategia top down, con analisi dei trend globali. I nostri gestori e analisti devono essere naturalmente esperti in matematica, finanza ed economia, ma in più devono godere di un backgroung personale che consenta loro di interpretare i dati di ogni singolo mercato. Non cerchiamo ad esempio un gestore americano che non conosca altro che gli Stati Uniti e non sappia adattarsi ad approcci diversi”

“Prendente il mio caso” personalizza Stephen Li Jen. “Ho 51 anni e ho vissuto un terzo della mia vita in Cina, uno negli Stati Uniti e da 17 anni sono basato a Londra. Se non hai un retroterra cinese non riesci a capire fino in fondo cosa voglia dire una crescita del 7% per la prima economia asiatica, così come se non sei cresciuto nel contesto non sai valutare al meglio i trend in Indonesia, Messico o Turchia”.

“Pensate a un fenomeno come la Brexit. Come è diversa la percezione nei vari Paesi europei. Non si può maneggiare un evento come l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea se non si conoscono le sensibilità tedesche, francesi, italiane o britanniche. Brexit non è la causa dei problemi della Ue, ma la loro conseguenza”.

“Ai miei occhi l’Europa è una famiglia, con la Germania nel ruolo del padre e la Francia nelle vesti della madre: il figlio più forte, il Regno Unito, ha deciso di lasciare la casa comune, perchè dopo 20 anni ha ritenuto che l’Unione europea non fosse stata più il miglior club al mondo. Sono esplose le economie emergenti e Londra vuole relazionarsi direttamente con quelle. L’Unione Europea deve aumentare il grado di coinvolgimento della popolazione nel progetto o apparirà un ente anacronistico”.

“Il 2017 sarà un anno eminentemente politico” continua il gestore “Le persone che maggiormente influenzeranno i mercati saranno Trump, il presidente cinese Xi, Theresa May e Marine Le Pen. Un anno fa avrei citato nomi di banchieri centrali. La globalizzazione, ottima negli anni ‘90, ha palesato tutte le sue sperequazioni, come i diversi trattamenti fiscali in giro per il mondo: non è un caso che stia montando il malcontento popolare dappertutto e i politici intendano riprendere in mano le redini dei fenomeni globali”.

L’investimento valutario punta a leggere tutte queste incognite e il valore aggiunto che Stephen Li Jen riconosce a se stesso e alla propria squadra è “al di là del track record, la capacità di analisi dei fenomeni, con un grado di approfondimento maggiore dei gestori in Emerging markers, e l’abilità a prezzare correttamente le variabili del mondo. Come insegna la filosofia cinese, infatti, anche nel male si nasconde sempre una parte di bene”.

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