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SdR17, Smears (Russell Investments): “Sulla geopolitica tanto rumore per nulla”

SdR17, Smears (Russell Investments): “Sulla geopolitica tanto rumore per nulla”

È da più di un anno che la geopolitica si trova al centro delle attenzioni degli investitori. Ieri, durante la sessione di apertura del Salone del Risparmio, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ne ha approffitato per rivelare che anche agli ultimi incontri con il Fondo Monetario Internazionale ormai si parla più attentamente di politica che di finanza internazionale. Brexit e Donald Trump hanno quantomeno fatto drizzare le antenne di molti “player” finanziari.

Secondo Adam Smears, responsabile della ricerca obbligazionaria di Russell Investments e portfolio manager del Russell Unconstrained Bond, investitori e trader tendono a ingigantire l’impatto della politica sul mercato in cui operano: “La geopolitica è importante ma impatta più le aspettative delle persone che il mercato stesso”, commenta Smears.

Con l'elezione di Donald Trump, spiega il gestore, “gli investitori hanno assunto un atteggiamento molto bullish sugli asset americani più rischiosi”. Del rally azionario si è già parlato molto, ma anche il credito ha ottenuto una prestazione notevole sulla scia dell’avvento del magnate alla Casa Bianca. La realtà, commenta Smears, è che questi rally si “reggevano su determinate aspettative riguardo alle mosse della nuova amministrazione e, come si è visto per esempio con il ritiro della riforma sanitaria, le promesse non combaciano necessariamente con i fatti”.

Ed è proprio nel momento della verità, come quello del sell off stimolato dalle aspettative di mercato disattese di marzo, che il gestore ha messo in portafoglio ciò di cui il mercato si stava liberando.

“La migliore posizione in questo senso è quella sull'high yield di alta qualità a duration corta, cioè il credito dal rating BB. Questa fascia è caratterizzata da un'alta sharp ratio poiché si tratta del segmento che accoglie i cosiddetti angeli caduti. Quando si sceglie di accorciare la duration, l'effetto pull to par contribuisce molto al rendimento totale”, spiega il manager del fondo obbligazionario lanciato a ottobre. “Quando c'è un sell off, a meno che il titolo in questione non vada in default, è un'ottima occasione di acquisto perché il titolo tornerà a performare”.

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