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S’intasca i soldi di una trentina di clienti, sospeso un cf di Banca Mediolanum

S’intasca i soldi di una trentina di clienti, sospeso un cf di Banca Mediolanum

Secondo i riscontri della banca per cui lavorava, il consulente finanziario avrebbe ottenuto somme di denaro dei propri clienti tramite l'incasso di assegni tratti dai quest’ultimi “su banche terze, senza alcuna indicazione del beneficiario, successivamente incassati dall'ex agente su un proprio conto corrente presso Cariparma Crédit Agricole”.

Il consulente finanziario in questione è Giovanni Meinardi, l’istituto, invece, è Banca Mediolanum. La vicenda è stata riportata in una delibera pubblicata dalla Consob in cui l’Autorità di vigilanza comunica di aver sospeso per un periodo di sessanta giorni il professionista.

Meinardi, iscritto all’Albo dal 1991, era stato inizialmente segnalato da Banca Mediolanum alla Consob dopo che l’istituto aveva verificato la posizione di una cliente assegnata al consulente. Ciò accadeva a febbraio e aprile di quest’anno. Nello stesso periodo il cf era stato convocato dalla banca per ulteriori chiarimenti, ed è in quest’occasione che Meinardi avrebbe indicato “circa n. 30 soggetti, tra clienti ed ex clienti, potenzialmente oggetto da parte sua di distrazioni di denaro”.

Da una nota di Banca Mediolanum è poi emerso che il cf ha ricevuto da alcuni clienti somme di denaro tramite assegni bancari emessi dagli stessi clienti, senza l'indicazione del nome del beneficiario, allo scopo di destinare tali importi a investimenti in prodotti finanziari, si legge nella delibera che riporta la sua vicenda. Tali investimenti, in realtà, non sono mai stati realizzati in quanto gli assegni sono risultati incassati dallo stesso Meinardi. Inoltre, al fine di occultare tale operatività illecita, il consulente aveva prodotto falsa rendicontazione costituita da contratti, moduli di versamento aggiuntivo, attestazioni di pagamento premi e copie di assegni che sarebbero state consegnate di persona da Meinardi ai clienti.

In seguito, durante una serie di incontri tra la banca e i clienti del consulente, è emerso che quest’ultimi non trovavano corrispondenza “tra la posizione investimenti Mediolanum presentata dalla Banca nel corso dell'incontro e la documentazione in possesso dei medesimi”, che “erano convinti di avere investimenti in essere presso Banca Mediolanum per un controvalore non corrispondente a quello effettivo”, e che “hanno effettuato versamenti di assegni bancari o di denaro contante al sig. Meinardi”.

Non è chiaro a quanto ammonta il totale delle somme distratte dal consulente, ma nella delibera della Consob saltano all’occhio alcuni casi particolari: in base alle anomalie rilevate da Banca Mediolanum, c’era per esempio chi aveva firmato ben 53 assegni non pervenuti in banca, e incassati dal consulente. E chi a dicembre dello scorso anno credeva di avere una posizione investita di 53mila euro, quando in realtà si trattava di una posizione disinvestita già nel 2005. 

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