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Relazione annuale Ocf, come vigilanza a due livelli e nuove norme stanno cambiando il mestiere di cf

Relazione annuale Ocf, come vigilanza a due livelli e nuove norme stanno cambiando il mestiere di cf

“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”. Gli ideali della Costituzione sanciti nell’articolo 47, recitati questa mattina nella sala della Regina di Montecitorio dal vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli, hanno aperto la presentazione della Relazione Annuale 2017 dell’Ocf.

Un consuntivo particolare quello di quest’anno, alla luce dell’implementazione a inizio gennaio delle direttive europee MiFID2 (strumenti finanziari) e IDD (distribuzione assicurativa), come ricordato dalla presidentessa dell’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo dei consulenti finanziari, Carla Rabitti Bedogni che pur riconoscendo i meriti delle regolamentazioni ne ha evidenziato i caratteri “molto invasivi” e con “tratti ritenuti a volte persino paternalistici”.

Ad ascoltarla personaggi di spicco interni ed esterni all’industria, dall’ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta e dal presidente Oam (Agenti finanziari e mediatori creditizi) Antonio Catricalà a Maurizio Bufi e Germana Martano (rispettivamente presidente e direttore generale Anasf), da Marco Deroma e Luciano Liccardo (presidente e segretario generale Efpa Italia) a Ferdinando Rebecchi (a capo di Bnl-Bnp Paribas Life Bankers), per citarne alcuni.

“I dati sulla raccolta del risparmio gestito – un anno molto positivo – ci dimostrano, comunque, che siamo sulla strada giusta ed è importante continuare così” ha proseguito Rabitti durante la sua presentazione. “Per quanto riguarda la raccolta netta complessiva, nel 2017 le reti di consulenza hanno realizzato un risultato netto record pari a 39,2 miliardi di euro, con un aumento del 18,9% sul 2016 e del 17,3% sul 2015, anno in cui si era rilevato il precedente massimo. Con il raggiungimento del livello di produzione più alto mai rilevato”.

“I dati dei primi quattro mesi del 2018, indicano una raccolta netta positiva per le reti di consulenza pari a 10,9 miliardi di euro” e il trend è positivo “anche in termini di iscrizioni. Il numero degli iscritti all’albo a fine 2017 era prossimo a 56mila (+1,4% a/a) e le domande di iscrizione alla prova sono state oltre 5600, con un numero di candidati idonei pari a quasi 2200”.

“A questi si andranno ad aggiungere, in termini di vigilanza, altri 1500 consulenti autonomi e 500 società di consulenza” ha evidenziato il commissario Paolo Ciocca, in rappresentanza della Consob, la commissione di vigilanza sui mercato: “Un dato importante vista la ipotizzabile crescita futura della consulenza finanziaria indipendente e l’accresciuta valorizzazione del ruolo del consulente”.

“Siamo alla fine di un percorso di riorganizzazione normativa dell’industria iniziato del 2015 e siamo alle soglie di un sistema di vigilanza a due livelli, con l’Ocf che vigilerà sui cf (avvalendosi anche della Guardia di Finanza nello svolgimento delle funzioni di vigilanza ispettive, ndr) e la Consob che controllerà l’Ocf. Un gioco a somma positiva che consentirà un grado di vigilanza maggiore e più efficace” ha aggiunto Ciocca. Un percorso che si concluderà nei prossimi giorni con il conferimento definitivo delle funzioni di vigilanza da Consob a Ocf attraverso la firma di un protocollo di intesa e il suo inquadramento formale come Autorità dei mercati.

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