Previdenza complementare, l'azionario ha fatto salire i rendimenti - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati gratuitamente per ricevere le nostre email con le ultime notizie, le analisi e i commenti da Citywire Italia. Per registrarsi basta un minuto.

Previdenza complementare, l'azionario ha fatto salire i rendimenti

Previdenza complementare, l'azionario ha fatto salire i rendimenti

Nel 2017 i rendimenti sono stati in media positivi per tutte le tipologie di forma pensionistica e di comparto, beneficiando principalmente dell'andamento favorevole dei corsi azionari nei principali mercati mondiali. E' quanto si legge nella Relazione annuale della Covip.

In particolare, i fondi pensione negoziali e i fondi aperti hanno reso in media rispettivamente il 2,6% e il 3,3%. Per i Pip "nuovi" di ramo III, il rendimento medio è stato del 2,2% e per le gestioni separate di ramo I l'1,9%. Nello stesso periodo il Tfr si è rivalutato, al netto delle tasse, dell'1,7%. Anche nel 2017 i comparti azionari hanno realizzato guadagni superiori, pari al 5,9% nei fondi negoziali, al 7,2% nei fondi aperti e al 3,2% nei Pil di ramo III.

Nel periodo dal 2008 al 2017, comprensivo di fasi di accentuata turbolenza dei mercati finanziari, il rendimento netto medio annuo composto dei fondi pensione negoziali è stato del 3,3%, quello dei fondi aperti del 3%, dei Pip del 2,8% per le gestioni di ramo I e del 2,2% per quelle di ramo III, sempre superiore rispetto alla rivalutazione del Tfr, che è stata pari al 2,1%.

A livello di costi, i Pip sono i prodotti più onerosi: su un orizzonte temporale di dieci anni, l'indicatore sintetico dei costi è in media del 2,2% (1,9% per le gestioni separate di ramo I e 2,3% per le gestioni di ramo III), mentre si conferma la minore onerosità dei fondi pensione negoziali (0,4%) e fondi pensione aperti (1,3%).

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.