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Prende corpo il riassetto Unicredit: focus sul private banking

Prende corpo il riassetto Unicredit: focus sul private banking

Prende corpo il riassetto commerciale di Unicredit previsto, nelle sue linee guida, dal piano strategico al 2019.

Secondo quanto risulta a MF-Dowjones il restyling commerciale dovrebbe essere pronto a partire da inizio dicembre e prevede, in questa fase, una grande attenzione al Private, quella sezione dedicata ai clienti dai grandi portafogli.

La banca guidata dall'a.d. Jean Pierre Mustier sta portando avanti una profonda revisione di quest'area per renderla maggiormente sinergica con l'area Corporate. L'obiettivo complessivo del riassetto - recitava infatti il piano industriale - è quello di trasformare il modello operativo, aumentare la focalizzazione sui clienti, semplificando e snellendo al contempo prodotti e servizi in modo da ridurre i costi delle attività per i clienti. Allo stesso tempo si intende massimizzare il valore di banca commerciale, sfruttare il potenziale delle relazioni con i clienti retail e orientale e migliorare il cross-selling tra le linee di business.

Le aree commerciali diminuiranno passando dalle attuali 76 a 51 (a cui si aggiungono le tre aree dedicate a Cordusio sim). Un modo per allinearle alla struttura Corporate (saranno infatti geograficamente contigue) e favorire una maggiore integrazione tra le divisioni. Scomparirà il ruolo di vice-area manager, ma nascerà quello di Executive Private banker che avrà due declinazioni, una dedicata allo sviluppo e una alla gestione.

Per quanto riguarda i Centri Imprese si verificherà una maggiore specializzazione dei consulenti business con sei ruoli abilitativi (dall'agri-business all'internazionale). "Non interverranno modifiche alle facoltà creditizie e la riorganizzazione del canale - che si chiamerà solo Business e non piú First - si sostanzia oggi in una riportfogliazione", scrivono le organizzazioni sindacali in un'informativa interna.

Novità anche nell'ambito dell'anti-riciclaggio. Dal 16 ottobre, infatti, la responsabilità di questa funzione passerà dal direttore di filiale al consulente. Una mossa accolta positivamente dal sindacato secondo cui un compito così importante non doveva rimanere in capo a ruoli percepiti come "lontani dalla clientela".

Nelle prossime settimane, inoltre, partirà una ricollocazione di personale per rispondere alle necessità di organico sulle piazze di Bologna, Modena e Torino.

La trasformazione dell'organizzazione, coerentemente con un business in evoluzione, porterà alla scomparsa di 250 ruoli nella consulenza business e alla nascita di altrettanti ruoli tra i consulenti First, cioè quelli dediti ai finanziamenti.

Il sindacato ha avviato riunioni - che proseguiranno fino alla fine di ottobre - in tutte le sette Region (le aree geografiche in cui è suddivisa la banca per motivi organizzativi e di presidio del territorio) che avranno focus specifici anche a livello provinciale (ieri si è svolta la prima a Palermo). Le sintesi di questi incontri verrà discussa dal sindacato a livello nazionale. Questi meeting si spiegano così: "Il sindacato vuole avere un ruolo attivo nel migliorare l'organizzazione aziendale. Non - ovviamente - nelle scelte strategiche, che spettano all'azienda e sono già state prese, ma nel rendere più efficiente la macchina organizzativa grazie ai suggerimenti fattivi dei dipendenti", spiega Sandra Paltrinieri, segreteria responsabile gruppo Unicredit First-Cisl.

"Il piano industriale al 2019 ha previsto 3.900 esuberi, ciò significa che in 5 anni, dal 2015 al 2019, si registrerà il 21% della forza lavoro in meno. Si passerà dai 51 mila lavoratori del 2015 ai 42 mila di fine 2019, numero già compensato da alcune assunzioni programmate(circa 1.300 in questo piano)", spiega Stefano Cefaloni segretario coordinatore Fabi del gruppo Unicredit. "La riorganizzazione in corso si inserisce in questo contesto. Per il sindacato rimarrà vitale il presidio del territorio e il confronto continuo con l'azienda. Grande centralità dovranno avere l'aggiornamento e la formazione professionale, visti i numerosi nuovi ruoli previsti".

 

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