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Poste: l'addio all'obbligazionario e la potenziale partnership con Generali

Poste: l'addio all'obbligazionario e la potenziale partnership con Generali

Poste Italiane abbandonerà il mercato obbligazionario a partire da giugno. Lo ha annunciato l’ad Matteo Del Fante in occasione del primo Capital market day sul piano industriale al 2022.

Del Fante ha dato la notizia rispondendo a un analista dell’agenzia Fitch rating che chiedeva al manager se la società avrebbe lanciato nuove emissioni . «Non intendiamo tornare sul mercato obbligazionario - ha risposto il manager-. Le emissioni in essere le lasceremo andare a scadenza e le rimborseremo. Le iniziative previste dal piano industriale ci consentono di raffozare la posizione finanziaria (che salirà da 700 milioni a 1,8 miliardi nel 2022, ndr) che permetterà di pagare in 5 anni 3 miliardi di dividendi e sostenere 2,8 miliardi di investimenti. Non abbiamo necessità andare sul mercato dei capitali».

Tra capogruppo e Poste Vita (di cui Del Fante è stato nominato ad, cosa che però non ha raccontato in occasione del Capital market day) nell’arco del prossimo biennio saranno impiegati 1,5 miliardi per rimborsare i bond.

L’attenzione è puntata sulle partnership che Poste potrebbe scegliere per sviluppare il business assicurativo nel ramo danni, con particolare attenzione per RcAuto, protezione, welfare, e alla possibilità che un interlocutore privilegiato possa essere Generali.

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