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Post-Brexit: come la pensano i wealth manager scozzesi

Post-Brexit: come la pensano i wealth manager scozzesi

In occasione dell’evento annuale Citywire Scotland a Gleneagles abbiamo avuto l’opportunità di conoscere da vicino il sentiment di oltre 70 wealth manager sulle scelte di investimento per i prossimi sei mesi.

Il comparto azionario resta quello più attraente: ben il 47% dei presenti punta ad aumentare la loro esposizione in Europa, dove al momento si riscontra un generale miglioramento della condizione economica mentre il 18% dei partecipanti vede buone opportunità sui mercati emergenti.

L’obbligazionario più appetibile è concentrato sui paesi emergenti per il 27%, ma interessanti rendimenti si riscontrano anche sul reddito fisso corporate e global.

I settori percepiti con un maggiore potenziale sono stati il multi asset, per il 48% dei wealth manager intervistati, e gli alternative Ucits, con il 28% delle preferenze.

Come viene percepito dai wealth manager lo scenario politico e quali evoluzioni si aspettano su questo piano?

Secondo i wealth manager presenti è improbabile o poco probabile che ci sia un secondo referendum per l’indipendenza della Scozia nei prossimi due anni. Il 65% dei wealth manager coinvolti ritiene che un accordo tra il partito conservatore e i democratici non possa danneggiare la Scozia e il Galles.

Riguardo alla Brexit, il 43% di loro si aspetta una soft Brexit mentre il 40% è incerta al riguardo e il 17% non ritiene verrà imboccata questa strada.

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