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Perché le telecom europee sono il miglior investimento dell'anno

Perché le telecom europee sono il miglior investimento dell'anno

La disciplina regolamentare meno stringente propria del mercato delle telecom europee ha reso il settore una delle scelte migliori del 2014, secondo Isaac Chebar di DNCA Finance.
 
Intervistato da Citywire, il gestore azionario dal rating tripla A ha confermato che il settore delle telecom europee ha trainato la performance annuale del fondo DNCA Invest Value Europe, che gestisce insieme a Lucy Bonmartel.
 
“L’investimento in telecom ha ripagato, grazie alla nuova disciplina, che apre spazi di manovra più ampi per gli operatori. A oggi, si tratta di un settore che attira di più gli investitori americani rispetto a quelli europei”, spiega Chebar.
 
Il gestore con sede a Parigi, inoltre, è molto fiducioso sull'outlook del settore che continua a generare molta liquidità e che “potrebbe consolidarsi già nel prossimo futuro”. 

Composizione del portafoglio

Nel portafoglio del DNCA Invest Value Europe, le telecom rappresentano l'11%. La maggiore esposizione si registra verso Telecom Italia, Deutsche Telecom e la francese Orange: “Non sono nomi che stanno andando benissimo, ma, almeno, tengono bene a fronte di un mercato dominato dalla volatilità”, afferma Chebar.
 
Altrove nel fondo, il gestore ha sottolineato la buona performance annuale di Aperam, compagnia lussemburghese che produce acciaio inox su cui hanno impattato positivamente sia “una forte presenza in Brasile e l'esposizione ad alcuni mercati sudamericani” sia le più recenti decisioni gestionali: “Aperam sta riducendo i debiti, i flussi di cassa stanno aumentando e il titolo tratta ancora a sconto”.
 
Buone performance per il 2014 sono state registrate anche dal gruppo industriale francese Bouygues, che Chebar ha comprato un anno fa a un prezzo molto basso, e che “ha reso molto bene” secondo il fund manager.

Farmaceutici? Meglio prendere profitto

La più recente presa di profitto effettuata da Chebar riguarda i farmaceutici, e risponde all'aumento delle valutazioni di un settore che altri gestori indicano invece come foriero di ulteriore valore.
 
“Abbiamo guadagnato e le valutazioni sono salite. A oggi, siamo ancora esposti al comparto farmaceutico per un 6% del portafoglio, quattro punti percentuale in meno rispetto al primo semestre del 2014”, commenta il gestore.
 
La maggiore esposizione verso un singolo nome nel ramo dei farmaceutici rimane la multinazionale svizzera Novartis: la fiducia del gestore deriva dal fatto che “Novartis ha in cantiere buoni prodotti per i prossimi due o tre anni, soprattutto nella cura delle cardiopatie”.

Performance del fondo

Il fondo DNCA Invest Value Europe ha fatto registrare un rendimento del 44,74% sui tre anni alla fine di ottobre 2014. Nello stesso periodo, l'indice assegnato da Citywire, il FTSE World Europe TR, è cresciuto del 36,17% (dati in euro).

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