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Pataki (Bny Mellon): i 14 temi che guidano oggi le strategie

Pataki (Bny Mellon): i 14 temi che guidano oggi le strategie

Finanza&Politica, Economia&Geopolitica&Demografia, Innovazione, e Ambiente&Infrastrutture.

Questi quattro ambiti costituiscono i pilastri dell’approccio tematico alla gestione dei fondi utilizzato da Newton Im, boutique londinese della casa di gestione Bny Mellon, specializzata in gestione attiva su scala globale.

Il gestore Aron Pataki (in foto), risk strategist per i portafogli real return, entra nel dettaglio: “Il peso del debito, l’intervento statale, la finanziarizzazione delle imprese e i rischi di propagazione delle crisi costituiscono le variabili finanziarie e politiche che determinano oggi le nostre composizioni di portafoglio. Così come le dinamiche demografiche, l’influenza della Cina e la divergenza sono i principali elementi di analisi geopolitica”.

Rivoluzione digitale, internet delle cose, aumento della richiesta sanitaria e sicurezza rappresentano invece a nostro avviso i vettori che guidano l’innovazione, mentre le costruzioni – e specialmente le ricostruzioni (ammodernamenti, ndr) –, il tema della sovrabbondanza e l’impatto sul pianeta connotano la sfera di Ambiente&Infrastrutture”.

“Questi 14 temi sono alle spalle di ogni scelta di investimento di Newton e costituiscono la prospettiva a lungo termine dei nostri ragionamenti – prosegue Pataki. – Mi spiego meglio: non si posso fare scelte senza avere presente che il credito erogato a settori non finanziari, 163 miliardi di miliardi di dollari, è del 45% più alto del 2007 (“Il peso del debito”), senza considerare che vi è un riduzione o almeno una stagnazione della popolazione attiva (“dinamiche demografiche”) o senza vedere che già oggi la tecnologia sta bruciando posti di lavoro (“rivoluzione digitale”)”

“Prendiamo il caso del mio fondo absolut return Bny Mellon Global Real Return Fund (Eur)” continua il gestore “I rischi rappresentati da Cina, banche, peso del debito e rischi politici evidenziati un anno fa hanno indirizzato la nostra strategia verso un aumento della posizione patrimoniale netta, con collegata vendita di convertibili, e un leggero innalzamento dei fattori di protezione, come short futures sull’azionario, oro e uso tattico di opzioni obbligazionarie per attenuare la volatilità”

“Il risultato è stato un aumento dal 49 al 58% del portafoglio di prodotti in grado di generare ritorni, con un contenumento dal 51 al 42% delle posizioni hedge” illustra. “L’equity (metalli preziosi esclusi, ndr) è oggi al 48,4% del portafoglio (l'esposizione netta è del 22,7%, ndr), i bond governativi al 22,9% e la liquidità al 7,6%, tanto per citare i tre elementi principali”

Le prime 10 posizioni del fondo costituiscono oggi circa il 30% del portafoglio e sono: iShares Physical Metals iShares Physical Gold Etc (4,6% delle masse), Usa Treasury Notes 3% 15-May-2045 (4,1%), Usa Treasury Notes 1,75% 2020 (3,9%), Usa Treasury Notes 2% 2025 (2,7%), Australia (commonwealth) 3,75% 2037 (2,5%), Reynolds American (2,5%), Novartis (2,5%), Microsoft (2,1%) e Wolters Kluwer (2%).

“A livello di tematiche, i consumi non ciclici e i metalli preziosi rappresentano ognuno circa il 10% delle nostre scelte, così come i consumi ciclici, le utilities e il comparto sanitario circa il 7% ciascuno” continua Pataki “A dimostazione di come poi l’approccio tematico indirizzi le scelte di portafoglio”.

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