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Paesi Bassi, l’Ue tira un sospiro di sollievo. Le reazioni dei gestori alla vittoria di Rutte

Paesi Bassi, l’Ue tira un sospiro di sollievo. Le reazioni dei gestori alla vittoria di Rutte

L’Europa, e i mercati, tirano un sospiro di sollievo. Il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) del primo ministro uscente Mark Rutte ha vinto le elezioni politiche che si sono tenute ieri nei Paesi Bassi.

Il partito di Rutte ha ottenuto il 21,3% dei voti mentre il Partito per la Libertà (PVV) di Geert Wilders, che era dato tra i favoriti durante la campagna elettorale, ha raccolto il 13,1% dei consensi.  

“La minaccia di una vittoria dei partiti anti-Ue nelle capitali del continente aveva trascinato in basso la performance dei bond periferici e semicore rispetto ai bond core”, spiega Adrian Hilton, portfolio manager di Columbia Threadneedle Investments, aggiungendo che i sondaggi registravano un declino delle intenzioni di voto per Wilders da qualche tempo.  

Hilton sottolinea che, paradossalmente, questa dinamica non si è concretizzata negli stessi Paesi Bassi a causa della solidità fiscale e macroeconomica del Paese ma si è manifestata nel rapporto tra i rendimenti dei bond francesi e tedeschi: “Ora ci aspettiamo una contrazione del differenziale tra Bund tedeschi e titoli di Stato francesi”.

“I mercati obbligazionari non avevano considerato le elezioni olandesi un evento di rischio di primo piano”, gli fa eco Ken Orchard, gestore di T. Rowe Price.

“Il canale principale tramite cui i risultati avrebbero potuto impattare sul mercato obbligazionario sarebbe stato il potenziale supporto in termini di popolarità ai partiti populisti europei, legato a un forte risultato di Wilders, soprattutto per il Front National in Francia”, conclude Orchard.

Al contrario, per David Zahn, capo del reddito fisso europeo di Franklin Templeton, l’esito delle elezioni olandesi è stato piuttosto sorprendente. Nonostante la vittoria, “l’amministrazione Rutte ha ottenuto 33 seggi su 150 disponibili, il che significa che il partito non riuscirà a formare un governo di maggioranza. Per i mercati ciò vuole dire che i negoziati con gli altri partiti per formare un governo si traduranno in un un periodo di moderata volatilità per i bond olandesi”.

“È stata interrotta l’avanzata del populismo. Il prossimo test è dato dalle elezioni presidenziali francesi”, aggiunge Ruth va de Belt, senior investment strategist di Kempen Capital Management. “Detto questo, un altro ‘momento di panico’ sarebbe un’ottima occasione per acquistare titoli sui mercati in quanto crediamo che i timori sulle elezioni europee di quest’anno si affievoliranno”, commenta lo strategist dell’asset manager olandese.

 

 

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