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Obblighi informativi IDD, cosa il cf deve far sapere al cliente

Obblighi informativi IDD, cosa il cf deve far sapere al cliente

L'autore dell'articolo è  Andrea Calvi – Head of Financial Regulation Dept. - Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners

La IDD presenta un focus particolare sulle informazioni che debbono essere fornite ai clienti prima della conclusione di un contratto di investimento assicurativo e nel corso dell’esecuzione dello stesso i quali devono essere informata in merito a tutte le caratteristiche, ai costi e agli oneri connessi al prodotto proposto.

Cosa comunicare al cliente?

In particolare il potenziale cliente deve essere informato almeno in relazione a: gli orientamenti e le avvertenze sui rischi associati ai prodotti di investimento assicurativi offerti; le strategie di investimento proposte; nonché i costi dell’eventuale consulenza e del prodotto di investimento assicurativo consigliato e le relative modalità di pagamento.

Inoltre, è stabilito che le informazioni su tutti i costi e gli oneri debbano essere fornite in una forma chiara, in modo tale che i clienti possano ragionevolmente comprendere la natura del prodotto che viene loro proposto, nonché i rischi ad esso connessi e, di conseguenza, siano in grado di assumere le decisioni di investimento con opportuna consapevolezza.

I dati relativi alle caratteristiche, ai costi e agli oneri relativi ad un prodotto di investimento assicurativo sono presentati generalmente in forma aggregata, ma possono anche essere richiesti dal cliente in forma analitica. La IDD prevede che tali informazioni siano fornite al cliente con regolarità per tutto il periodo dell’investimento e, comunque, con cadenza almeno annuale. Inoltre, nel caso in cui l’attività distributiva venga associata al servizio di consulenza, il cliente dovrà essere informato in merito alla presenza o meno di una valutazione periodica circa l’idoneità dei prodotti di investimento assicurativi consigliati.

Arriva il documento precontrattuale aggiuntivo

Sempre per quanto attiene all’aspetto dei costi e dell’informativa precontrattuale, il Codice delle Assicurazioni Private, applicabile dal 1 ottobre 2018, oltre a recepire le nuove regole IDD, stabilisce che, in caso di distribuzione di prodotti di investimento assicurativi, in aggiunta al documento informativo c.d “KID” dovrà essere predisposto il documento precontrattuale aggiuntivo.

Questo dovrà contenere  informazioni, diverse da quelle pubblicitarie o promozionali, che risultino integrative e complementari rispetto a quanto indicato KID e che, tenendo conto della complessità e delle peculiarità del prodotto offerto, della tipologia di clientela sollecitata e delle caratteristiche dell’impresa di assicurazione, garantiscono una decisione di investimento consapevole, in particolare in relazione ai diritti e agli obblighi contrattuali e/o alla situazione patrimoniale dell’impresa. Con particolare riferimento a tale ultimo aspetto, il documento aggiuntivo in parola dovrà contenere anche un rimando alla relazione sulla solvibilità e sulla condizione finanziaria dell’impresa assicurativa, nonché l’indicazione delle procedure da seguire in caso di reclamo.

Dall’analisi delle disposizioni di dettaglio previste nel Regolamento IVASS n. 41 del 2 agosto 2018, si evince che il documento informativo precontrattuale aggiuntivo debba avere una struttura tale da permettere al pubblico di comprendere anche tutte quelle sfaccettature “rilevanti” del prodotto, che prima venivano spesso “annegate” nei rivoli dei prospetti informativi. Ad esempio, il documento in oggetto dovrà sinteticamente indicare in apposite sezioni le garanzie escluse dall’accordo, i limiti alle specifiche coperture e le informazioni sulle obbligazioni nella fase inziale del contratto, nel corso della durata dello stesso e in caso di presentazione della richiesta di liquidazione della prestazione.

Come tenere informato il cliente

Con riferimento all’informativa in corso di contratto, si segnala, tra gli altri aspetti rilevanti, come venga prevista la pubblicazione periodica delle informazioni relative alle prestazioni assicurative e dell’estratto conto annuale differenziato per tipologia di prodotto.

Alla luce della diffusione e dell’accessibilità delle tecnologie digitali e tenuto conto della possibilità per il cliente di richiedere in ogni momento il valore della quota del fondo interno (o della quota o azione collegata al prodotto), è stato abolito l’obbligo della pubblicazione giornaliera sui quotidiani di tali informazioni.

 Infine, si è confermata la necessità di comunicare al contraente le perdite superiori al 30%, limitatamente ai prodotti unit e index; per consentire la verifica del rispetto di tale previsione e facilitare l’esercizio dei poteri di intervento previsti dalla normativa vigente, è stata introdotta l’obbligatorietà della trasmissione ad IVASS di tali comunicazioni, da inviare secondo istruzioni operative che verranno successivamente rese note.

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