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L'estate del consulente - Favalli: il valore della consulenza finanziaria

L'estate del consulente - Favalli: il valore della consulenza finanziaria

 di Filippo Favalli, consulente finanziario

Che cosa può fare per me? Quali vantaggi ho ad affidarmi a un consulente finanziario?

Oggigiorno sempre più frequentemente sentiamo parlare di consulenza finanziaria e in particolare della figura del consulente finanziario, spesso però non sappiamo bene chi sia e cosa possa fare per noi.

Partiamo dall’origine. Il consulente, in latino consulentem, è “chi assiste con il consiglio”. L’etimologia della parola ci aiuta sempre a capire nel profondo di cosa stiamo parlando.

-Colui che assiste: il consulente ci deve assistere, deve essere il punto di riferimento, il sostegno, l’insegnante paziente e instancabile che ci affianca lungo il nostro cammino (in questo caso finanziario).

-Con il consiglio: l’esempio e la parola sono gli strumenti principi di ogni consulente. Il consulente finanziario ispira l’azione del suo assistito con i suoi consigli, ma la decisione e l’azione spettano sempre al cliente. Il “fai tu che mi fido” è un comportamento sbagliato all’origine, anche se ispirato dalla massima fiducia verso il consulente stesso.

Il consulente finanziario può essere assimilato a una guida, a un maestro di vita (finanziaria), che ci aiuta educandoci ai comportamenti corretti per la nostra salute finanziaria.
Come Virgilio guidava Dante “a riveder le stelle”, allo stesso modo il consulente finanziario guida il risparmiatore fuori dai gironi infernali della finanza.

I vantaggi?

Sì, rispondiamo a questa domanda. Alla domanda, perché alla fine, inutile negarlo, tutti andiamo a vedere l’ultima riga del conto, giusto per capire se ho guadagnato o perso.

Purtroppo o per fortuna quel numero non è la risposta, perché è la domanda a essere sbagliata. Il valore della consulenza finanziaria emerge nel lungo termine, in impostazioni di lungo periodo, non si può misurare in un anno o meno.
In pochi mesi o anni può accadere di tutto e la performance è influenzata da fattori che nulla hanno a che vedere con la bravura del consulente finanziario. Se il mercato tira nel senso a noi propizio, si diventa dei guru, altrimenti degli incapaci. Non è così.

La validità di un buon consiglio matura come il buon vino negli anni. Il tempo, come si suol dire, è galantuomo e ci restituisce negli anni il valore di scelte ben ponderate.

Secondo lo studio di una nota società d’investimento americana Vanguard, un buon consulente finanziario può generare un valore pari al 3% annuo composto per il suo cliente. È un’enormità. È un valore capace di stravolgere la vita finanziaria di una persona, di una famiglia, di un’impresa.

La fiducia nel vostro consulente finanziario vi farà superare i momenti critici del mercato, cogliendone anzi le opportunità, solo se vi avrà spiegato i comportamenti corretti, le logiche dell’investimento, gli obiettivi e la strategia per raggiungerli.

Nella mia esperienza il consulente finanziario genera valore nel lungo termine, assistendo con i suoi consigli chi intende seguire un percorso di miglioramento della sua vita (finanziaria).

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Filippo Favalli, consulente finanziario per passione da quasi venti anni, ha avuto la possibilità e la fortuna di poter lavorare sempre nel mondo della finanza.

Dopo gli studi in economia all’Università di Verona e tredici anni di esperienza presso un Istituto bancario di livello nazionale, ha deciso di mettere le sue competenze al servizio diretto della clientela, per proteggerne e valorizzarne il patrimonio.

La scelta di passare alla libera professione è stata ponderata a lungo e valutata nel miglior interesse delle persone che lo hanno sempre seguito con fiducia. Libertà di scelta e massima convenienza per i clienti sono stati i punti fermi nella suaricerca. 

Crede fermamente in questo metodo, “dieci comandamenti” per l’investitore intelligente, maturati in quasi venticinque di esperienza sui mercati prima come investitore privato, poi come consulente finanziario:

1.      “Prima regola: non perdere denaro” (W. Buffett)

2.      “Seconda regola: ricorda la regola n.1” (W. Buffett)

3.      Diversifica gli investimenti

4.      Pianifica nel lungo termine accumuli in capitale di rischio (azioni)

5.      Utilizza strategie di investimento che non creino ansia

6.      Non fare trading speculativo

7.      Non scommettere, nessuno conosce da che parte andrà il mercato nel breve termine

8.      Il tempo è la componente più potente di un investimento

9.      Paga il giusto, non sprecare niente

10.  Investi per migliorare il tuo mondo e quello degli altri. 

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