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Le idee su professione e investimenti espresse da 70 pb e cf spagnoli riuniti da Citywire España

Le oltre 70 eccellenze spagnole del private banking e della consulenza finanziaria raccolte a Valencia hanno preso la parola in un panel dedicato. Con loro, Sila Piñeiro e Diego Fernández, responsabili investimenti per Credit Suisse e A&G

Aumentare gli investimenti obbligazionari nei mercati emergenti (27%) e, in secondo piano, su debito in dollari e fixed income globale (20%).

È questa l'opinione espressa dalle oltre 70 eccellenze spagnole del private banking e della consulenza finanziaria raccolte a Valencia in occasione della seconda edizione della due giorni di Citywire España.

Per quanto concerne la rendita variabile, invece, il 37% dei partecipanti aumenterà i propri investimenti su prodotti globali, il 33% su soluzioni europee e solo il 17% accrescerà la propria esposizione nei Paesi emergenti.

In termini di settori, il maggiore potenziale di crescita è visto nelle materie prime (36%), seguite dai fondi alternativi Ucits (32%). Scarsa fiducia invece verso l'immobiliario, ritenuto un asset valido soltanto dall'8% dei pb e cf coinvolti.

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Aumentare gli investimenti obbligazionari nei mercati emergenti (27%) e, in secondo piano, su debito in dollari e fixed income globale (20%).

È questa l'opinione espressa dalle oltre 70 eccellenze spagnole del private banking e della consulenza finanziaria raccolte a Valencia in occasione della seconda edizione della due giorni di Citywire España.

Per quanto concerne la rendita variabile, invece, il 37% dei partecipanti aumenterà i propri investimenti su prodotti globali, il 33% su soluzioni europee e solo il 17% accrescerà la propria esposizione nei Paesi emergenti.

In termini di settori, il maggiore potenziale di crescita è visto nelle materie prime (36%), seguite dai fondi alternativi Ucits (32%). Scarsa fiducia invece verso l'immobiliario, ritenuto un asset valido soltanto dall'8% dei pb e cf coinvolti.

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Gli oltre 70 private banker e consulenti finanziari iberici coinvolti nella due giorni di Citywire España sono stati inoltre protagonisti del panel di riflessione "L'impatto e i cambiamenti apportati dalla MiFID 2 all'industria finanziaria spagnola e le sfide che pone a consulenti e private banker".

Interrogati su come avessero gestito tali novità a partire dall'implementazione del 3 gennaio, il 43% dei partecipanti ha descritto l'adeguamento come difficile ma gestibile, mentre un simile 41% ha dimostrato maggiore ottimismo, rispondendo di avere assorbito le novità senza problemi. Addirittura meglio del previsto.

Un 14% dei partecipanti al forum ha addirittura definito come "facile" la transizione, in virtù di una buona preparazione precedente, mentre chi ancora si lamenta della direttiva europea è appena il 2%.

In termini di impatti futuri, però, ben un terzo degli invitati ha risposto che i colleghi con portafogli esigui saranno sostituiti da piattaforme automatizzate e un quarto ha sottolineato come vi sarà spazio soltanto per la consulenza per grandi patrimoni.

Più ottimista il 44%  dei rispondenti secondo cui non vi saranno macroscopiche differenze e che anzi il comparto crescerà.

 

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La relatrice Sila Piñeiro, responsabile degli investimenti multimanager e alternativi di Credit Suisse, ha poi illustrato ai 70 partecipanti di Citywire España come funziona la sua strategia di asset allocation.

Una strategia in costante revisione, con selezioni quotidiane, impostazione tattica mensile e linee strategiche annuali.

"Oltre il 50% degli investitori dedica meno del 10% del proprio tempo a una corretta selezione degli asset" ha evidenziato Piñeiro.

E, se i listini con tendenza rialzista permettono uno stile di investimento tradizionale, i mercati con alta volatilità richiedono una strategia di investimenti alternativi, non soltanto attraverso soluzioni Ucits ma anche inserendo in portafoglio esposizioni in materie prime e immobiliare. 

"Perchè" ha concluso "con gli investimenti alternativi, oggi, si riducono i rischi di portafoglio". 

 

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Il relatore Diego Fernández, direttore degli investimenti della banca privata A&G, ha esposto invece le sue idee per la costruzione di portafogli diversificiati, decorrelati e con buoni rendimenti.

"La decorrelazione non esiste: è bene sfatare questo mito" ha esordito, spiazzando i 70 selezionati private banker e consulenti finanziari partecipanti a Citywire España.

"Fondamentale è oggi un cambio di mentalità, concentrato sulla diversificazione più che sulla decorrelazione" ha aggiunto, citando il saggio "Antifragile" di Nassim Taleb (autore del celebre "Il cigno nero") per spiegare il bisogno di flessibilità oggi richiesto.

"L'obiettivo è diversificare il rischio in portafoglio, non il portafoglio in sé" ha affermato, evidenziando una differenza meno scontata di quanto appaia.

In particola, ha evidenziato "è fondamentale diversificare il 'rischio gestore'" , poiché per ogni asset class vediamo grandi differenze tra chi ha grandi capacità e chi meno".

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