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L'attuario diventa sempre più risk manager, non solo in ambito assicurativo

L'attuario diventa sempre più risk manager, non solo in ambito assicurativo

L'attuario diventa sempre più risk manager non solo in ambito assicurativo grazie a MiFID 2, secondo quanto emerso al seminario "La funzione attuariale" dove il Consiglio nazionale della categoria ha mappato lo stato della professione.

"Grazie al percorso di studi svolto e alla formazione continua, l’attuario ha maturato l’approccio mentale e gli strumenti quantitativi in grado di identificare, misurare e gestire i rischi secondo un approccio di terzietà, a garanzia della solvibilità di impresa. La funzione attuariale ne è un’importante quanto significativa applicazione" ha evidenziato il presidente Giampaolo Crenca, ricordando come tra le funzioni della categoria vi siano al esempio il calcolo delle tariffe delle assicurazioni danni e vita, o la valutazione dell’equilibrio tecnico dei fondi pensione e i rischi aziendali.

In Italia la maggior parte degli attuari svolge lavoro dipendente presso compagnie di assicurazione e riassicurazione (circa 400), mentre altri lavorano nel settore previdenziale (150) o sono liberi professionisti (150), più una minoranza impegnata nelle Università, negli enti di vigilanza (come Isvap o Covip), nelle banche o negli enti finanziari in genere.

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