L'angolo del consulente - Guerra commerciale o can che abbaia? - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati gratuitamente per ricevere le nostre email con le ultime notizie, le analisi e i commenti da Citywire Italia. Per registrarsi basta un minuto.

L'angolo del consulente - Guerra commerciale o can che abbaia?

L'angolo del consulente - Guerra commerciale o can che abbaia?

Qualche mese fa lo spauracchio che terrorizzava i mercati – e non solo – era il timore di una guerra atomica scatenata dall’escalation del riarmo nucleare della Corea del Nord e le ritorsioni di Trump. A posteriori si è scoperto che era una tattica da parte di entrambi – individui evidentemente incapaci di discutere in modo civile, senza passare alle vie di fatto – per rinegoziare accordi, soprattutto di tipo commerciale, su nuove basi.

Adesso abbiamo un nuovo tormento - oltre al governo italiano che ha fatto precipitare i prezzi delle nostre obbligazioni e schizzare alle stelle lo spread, entrambi sintomi di allarme sulla tenuta dei nostri conti - che ci rende inquieto l’inizio estate: la guerra dei dazi innescata dal solito insopportabile Trump.

Credeva che il resto del mondo stesse inerte a subire i suoi soprusi commerciali? Chi di dazio ferisce ecc..io non posso credere che faccia sul serio. Non è pensabile che non si renda conto che bloccare le importazioni verso gli USA significa bloccare le loro esportazioni verso i paesi colpiti, e che il danno si ritorcerebbe quindi contro la stessa America. Credo anche che se lui non arriva a capirlo, le potenti lobbies di imprenditori repubblicani glielo faranno capire al più presto.

E se fosse invece di nuovo tutta una tattica per stringere accordi più favorevoli soprattutto con la Cina, vero alter ego mondiale come importanza commerciale, mentre la povera Europa sta ben indietro?

E se minacciare guerre atomiche/commerciali sia l’unico modo di negoziare di una persona arrogante e incapace di convincere con buone argomentazioni? Potrebbe essere proprio così, e che- se in superficie vengono sbandierati balzelli e controbalzelli - in realtà sotto sotto ci sia un intenso lavorio diplomatico per raggiungere accordi con Mr Corea.

Spero tanto sia così, in caso contrario torniamo all’autarchia, ognuno produce e consuma quello che produce, vera follia, perché non si sfruttano le specializzazioni e le eccellenze di ogni paese, per non parlare della disponibilità di materie prime…

Se fosse vero che un accordo è dietro l’angolo, come successo per la precedente crisi, partirebbe un vero rally di sollievo, altro che languore estivo!

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.