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La petizione dei cf per chiedere al governo di compensare le minusvalenze sui fondi

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La petizione dei cf per chiedere al governo di compensare le minusvalenze sui fondi

Attualmenente il D.lgs 461/97 impedisce ai cittadini che abbiano subito perdite su Fondi Comuni di Investimento e Sicav, di recuperarle, direttamente ed immediatamente, compensandole fiscalmente con eventuali guadagni generati su altri Fondi e Sicav appartenenti alla stessa Famiglia (cosiddetto Ombrello).

"Questo costringe il piccolo risparmiatore a tutta una serie di adempimenti burocratici e a rischi, come ad esempio:
1) la richiesta della certificazione delle minusvalenze.
2) la richiesta alla banca di caricarle su un dossier titoli a lui intestato, ammesso che ne abbia e ne usi uno, altrimenti dovrà appositamente aprirlo o rinunciare per sempre a recuperare le minusvalenze.
3) lo spinge a tentare la sorte, esponendosi spesso a rischi su operazioni in titoli (azioni, certificates) in regime di risparmio amministrato e non gestito (per definizione molto più rischiose rispetto a quelle su fondi, gestiti da professionisti e ampiamente diversificati), per cercare di ottenere un capital gain (acquisto e successiva vendita di un titolo a prezzo più alto), solo per poter avere indietro quello che sarebbe già suo per legge", sottolinea Piermario Piccardo sulla piattaforma Change.org.

Come si può leggere nella petizione di Piccardo, si chiede "il diritto di compensare fiscalmente le perdite, così come paga profumatamente e regolarmente quando guadagna!"

"E' giusto tutto questo? Chi ci guadagna?", continua la petizione, "Sicuramente lo Stato, perché dopo quattro anni le minusvalenze si prescrivono e diventano carta straccia. A parole molte sono state le prese di posizione autorevoli, economiche, giuridiche e politiche, su questo tema. Ma nei fatti nulla è cambiato, i danni per il cittadino restano", spiega.

"Ci sono anche diverse proposte sul tema ferme in Parlamento.
E' ora di dire basta a questa situazione, iniqua e costosa anche per gli intermediari, a causa di inutile burocrazia, perdite di tempo, (redazione e invio comunicazioni, sistemi software, assistenza ai clienti da parte del personale per spiegare il contenuto delle astruse comunicazioni obbligatorie che hanno ricevuto ecc.), e di snellire il sistema e renderlo più equo e trasparente per tutti".

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