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La crisi degli asset manager di medie dimensioni

La crisi degli asset manager di medie dimensioni

Gli asset manager di medie dimensioni si stanno avvicinando ad un punto critico in quanto le società di grandi dimensioni stanno assorbendo sempre più quote di mercato e di profitto, secondo uno studio di Bain.

Mentre il patrimonio gestito nel settore è destinato a salire fino al 2022, le società sono destinate a sperimentare un forte calo dei profitti.

Secondo le stime di Bain, gli asset manager hanno goduto di un tasso di crescita medio annuo composto (CAGR) del 7% per AUM dal 2012, ma i loro profitti per attività sono diminuiti del 2% CAGR.

Bain ha affermato che il calo della redditività "ha accelerato la domanda di investimenti tecnologici che offriranno contemporaneamente nuovi tipi di prodotti e servizi a valore aggiunto ai clienti e aumenteranno l'efficienza e la scalabilità dei processi".

Ma a prescindere dalla tecnologia, ha aggiunto che per "le società più deboli" sarà più difficile "il contenimento dei costi e non avranno alcun vantaggio competitivo."

Bain stima che il divario tra i profitti tra le prime 10 e le 10 società inferiori passerà da 10 punti base nel 2017 a 13 punti base entro il 2022, rispetto a solo 4 punti base nel 2013.

Ciò si traduce in una differenza di profitto di circa 400 milioni di euro per un asset manager di medie dimensioni con 300 miliardi di euro di attività nel 2022.

Ha aggiunto che la somma dei profitti globali stimati di 81 miliardi di euro entro il 2022 non sarà cresciuto rispetto al 2007, rendendo difficile per le aziende più deboli aumentare o mantenere la quota di mercato.

Bain afferma: "La crisi delle case di gestione di medie dimensione lascia alle imprese due direzioni strategiche percorribili. Una strada implica puntare sulla crescita, con due varianti: le grandi aziende come BlackRock e Vanguard hanno investito, tagliando i costi, sviluppando i prodotti passivi, per aumentare quote di mercato. Altre aziende, tra cui Amundi e Fidelity, hanno grandi portafogli di investimenti attivi con una vasta gamma di prodotti.

L'altro percorso coinvolge gli asset manager che si sono ritagliati una nicchia di mercato concentrandosi su una particolare classe di attivo, prodotto, strategia di portafoglio o segmento di clientela.”

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