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La Consob sanziona tre ex consulenti finanziari di Widiba

La Consob sanziona tre ex consulenti finanziari di Widiba

Nelle prime due settimane di giugno la Consob ha pubblicato due delibere che riportano i provvedimenti adottati contro tre ex consulenti finanziari di Banca Widiba.

Nel primo caso, con una delibera (consultabile qui) che riassume il caso di una coppia di professionisti: Gabriele Lombardi e Paolo Lombardi. La coppia era stata inizialmente sospesa dall'esercizio dell'attività di consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede per un periodo di sessanta giorni, si legge nel documento dell’Authority. Ciò accadeva nel mese di marzo dello scorso anno. Precedentemente, Banca Widiba aveva “segnalato gravi irregolarità ascrivibili all'operato del sig. Gabriele Lombardi e del sig. Paolo Lombardi, emerse nel corso di una verifica sulla posizione di un cliente assegnato al sig. Gabriele Lombardi e ‘amico di lunga data’ del sig. Paolo Lombardi (padre del sig. Gabriele Lombardi)”, si legge nella delibera pubblicata di recente.

Secondo la Consob, i due consulenti avrebbero “acquisito, mediante distrazione, la disponibilità di somme di pertinenza della clientela; perfezionato operazioni non autorizzate; comunicato informazioni non rispondenti al vero; contraffatto la firma della clientela”.

L’Autorità di vigilanza aveva poi deciso di riunire i due procedimenti sanzionatori visti i “profili di connessione oggettiva e soggettiva” che li connotano. Infine, con la delibera pubblicata a inizio giugno, i due promotori sono stati radiati dall’Albo dei consulenti finanziari.

I due consulenti hanno fatto ricorso in opposizione presso la Corte d'Appello di Roma in data 15 giugno 2018.

Era di Widiba anche Angelo Ambrosino, consulente finanziario sospeso dalla Consob per un periodo di quattro mesi. A febbraio dello scorso anno la banca aveva “comunicato di aver adottato in data 13 gennaio 2017 il provvedimento di recesso per giusta causa nei confronti del sig. Angelo Ambrosino ed ha trasmesso copia degli esiti degli accertamenti svolti sull'operatività del consulente finanziario relativamente a taluni clienti”, si legga nella delibera che riassume la vicenda (consultabile qui).

In breve, secondo la Consob, il consulente avrebbe “consegnato false rendicontazioni ai clienti”. Allo stesso tempo, l’Authority ha sottolineato nella stessa delibera che le “condotte illecite accertate sono state realizzate nei confronti di un numero limitato di clienti” e che “il consulente finanziario ha tenuto un atteggiamento collaborativo nell'ambito del procedimento sanzionatorio”. 

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