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La Consob radia dall’Albo un ex cf di Azimut e Veneto Banca

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La Consob radia dall’Albo un ex cf di Azimut e Veneto Banca

La Consob ha radiato un consulente finanziario di Venezia. Giovanni Battista Gennaro, iscritto all’Albo dal 1992, era stato segnalato da Azimut e Veneto Banca nel settembre del 2015, intermediari per conto dei quali il cf aveva operato. Oltre a quello delle due società, l’Authority ha ottenuto un anno dopo un riscontro inviato anche da Poste Italiane.

Secondo quanto riportato dalla delibera della Consob (consultabile qui), Gennaro avrebbe “svolto un’attività in grave contrasto con l'ordinato svolgimento dell’attività di consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede per conto di Veneto Banca e Azimut, avendo personalmente svolto attività di intermediazione titoli in relazione a somme di pertinenza di taluni clienti, anziché indirizzare le stesse verso investimenti presso i soggetti abilitati per conto dei quali egli svolgeva offerta fuori sede”.

Avrebbe poi “acquisito somme di pertinenza dei clienti, non provvedendo a restituire gli importi a richiesta degli interessati ed utilizzando le somme ricevute a fini personali, anziché investirle per conto dei clienti” e “generato confusione nei clienti in merito all'attività svolta per conto degli intermediari mandanti ed a quella svolta in autonomia”. Ciò, scrive l’Autorità di vigilanza, tramite “la proposta ai clienti di conferire in suo favore un «incarico di intermediazione titoli» parallelamente all'attività svolta per conto dell'intermediario mandante” e “l'accettazione dai clienti e la consegna agli stessi di denaro mediante operazioni recanti causali equivoche, apparentemente riconducibili all'attività di offerta fuori sede per conto dell'intermediario mandante, nonché”, oltre alla “consegna ai clienti di rendiconti non ufficiali, alcuni dei quali recanti la sua sottoscrizione in qualità di «consulente finanziario», altri contenenti la dicitura «Promotore Finanziario ai sensi della Legge 02/01/1991 n. 1 – Iscritto all'Albo al n. 144 il 12/02/1992» e un altro redatto su carta intestata Apogeo Consulting SIM S.p.A. in un periodo in cui la risparmiatrice interessata non era cliente di tale intermediario”.

Infine, avrebbe “accettato dai clienti mezzi di pagamento difformi da quelli ivi previsti, al fine di porre in essere l'attività”. 

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