Krautzberger (BlackRock): “Con gli euroscettici al governo, l’Italia rischia sul tapering Bce" - Citywire

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Krautzberger (BlackRock): “Con gli euroscettici al governo, l’Italia rischia sul tapering Bce"

Krautzberger (BlackRock):  “Con gli euroscettici al governo, l’Italia rischia sul tapering Bce"

La Bce prende tempo sul tapering, ma cosa succederà ai mercati finanziari italiani una volta che a Francoforte decideranno di disimpegnarsi dal programma di acquisto di titoli? Secondo il responsabile del reddito fisso europeo di BlackRock, Michael Krautzberger, dipende da un unico elemento: la politica.

“L'Italia trae beneficio dalla ripresa europea” –  spiega il gestore del gigante dell’asset management – “e se si guardano sia i dati sul PMI (l'Indice composito dell'attività manifatturiera di un Paese, ndr) europeo, che dell'Italia, si può vedere che entrambi gli indici hanno recuperato terreno”.

Il problema principale, come detto, è un altro: “Una volta che la Bce comincerà con il tapering, se l'Italia avrà un governo che seguirà, magari con un'altra composizione politica, lo stesso percorso di quello tracciato dall’esecutivo attuale, non credo che il tapering comporterà grandi problemi”.

“Se invece alle prossime elezioni vincerà una coalizione populista assisteremo a un periodo di alta volatilità sul mercato obbligazionario italiano”, chiosa il gestore di un parco fondi di notevoli dimensioni in termini di Aum. Mercato obbligazionario italiano che resta in ogni caso una presenza fissa all’interno del suo portafoglio. Anzi, in tutti e tre i comparti che vantano gli asset sotto gestione più cospicui infatti, cioè le strategie obbligazionarie BGF Euro Short Duration Bond (a fine maggio, quasi 10 miliardi di euro) e BGF Euro Bond (4,3 miliardi), oltre all’alternativo BSF Fixed Income Strategies (quasi 7 miliardi), la componente esposta sui titoli di Stato del Belpaese rappresenta la fetta più importante della torta di investimenti preparata da Krautzberger.

L'attuale politica monetaria presenta inoltre una questione semantica, aggiunge: “La Bce non vuole usare il termine tapering ma la riduzione nell'acquisto di titoli pubblici e privati dell'Eurozona c'è già stata, da 80 a 60 miliardi al mese”. Il prossimo passo dunque non sarà una riduzione a zero, ma probabilmente da 60 a 40 miliardi al mese: “Con ciò voglio dire che il mercato è già preparato alla fase successiva, anche perché il tapering sarà graduale visto il livello basso della inflazione core in Europa”. Una percentuale che probabilmente non crescerà per i prossimi 18 mesi, dice.

Il giudizio sull’operato di Mario Draghi resta comunque positivo: “Dovremmo essere contenti di avere Draghi come presidente della Banca centrale, anche i tedeschi dovrebbero esserlo, nonostante molti in Germania non siano d’accordo”. La ripresa europea, il sentiment positivo del mercato, i dati sul PMI, non sarebbe stato possibile senza una politica monetaria relativamente aggressiva della Bce, aggiunge.

Riguardo al prossimo presidente della Bce, “i tedeschi ci proveranno, ma se devo scomettere non credo che il prossimo numero uno della banca sarà tedesco”.

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