Masse sotto gestione in crescita dell’1,5% rispetto a fine 2016, aumento del 5,9% delle passività finanziarie, diminuzione dell’1,4% delle riserve tecniche.

Sono alcuni dei risultati commerciali relativi al primo trimestre di quest’anno approvati dal CdA di Intesa Sanpaolo Vita, la divisione insurance del gruppo Intesa Sanpaolo, guidato dal presidente Luigi Maranzana e dal responsabile del dipartimento Nicola Maria Fioravanti.

L’Aum della società, come detto, è passata da 143 miliardi di euro a fine dicembre 2016 a quasi 146 miliardi a fine marzo 2017.

“Un trimestre di estrema soddisfazione per le compagnie assicurative del gruppo”, ha dichiarato Fioravanti, “che continuano a contribuire e a rafforzare il modello di wealth management company che il gruppo Intesa Sanpaolo ha adottato”.

Per quanto riguarda invece la prestazione commerciale, la nuova produzione vita segna una diminuzione del 3,8% passando da 6,2 miliardi di euro del marzo 2016 a 5,9 miliardi alla fine del terzo mese di quest’anno. La produzione lorda vita si attesta a 6 miliardi, anche qui in leggera flessione rispetto ai dati di un anno fa (6,2 miliardi).

Questo andamento, si legge in una nota, è dovuto in particolare alla “stabilità della raccolta sui prodotti Unit Linked” offerti, anche nella configurazione ibrida multiramo: questi prodotti hanno evidenziato al 31 marzo 2017 una raccolta lorda per 4,3 miliardi di euro rispetto ai 3,2 miliardi rilevati nello stesso periodo dello scorso anno, registrando quindi una variazione in aumento del +32,9%. È da notare poi il “ridimensionamento dell’offerta sui prodotti tradizionali”, che hanno evidenziato un decremento della raccolta del 45,8%, passando da 2,8 miliardi a marzo 2016 a 1,3 miliardi quest’anno.

In calo anche la produzione netta: 2,1 miliardi di euro contro i 2,6 miliardi a fine marzo dello scorso anno.