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Gestori da tripla A, ecco le star di gennaio

Gestori da tripla A, ecco le star di gennaio

Sono tre i gestori di fondi che a fine dicembre hanno guadagnato la loro prima tripla A. Si tratta di Heinie Hakker di Kempen & Co, Ravinder Vashist di Natixis Global AM e Konstantin Leidman di Schroders.

A guidare il terzetto sulla base del proprio manager ratio – cioè l’indicatore proprietario di Citywire che rispecchia la sovraperformance in termini di rendimento corretto per il rischio conseguita dal gestore rispetto all’indice di riferimento dei suoi fondi, troviamo Hakker con la coppia di comparti obbligazionari societari Kempen Euro Credit Fund (1,369 miliardi di euro) e Kempen Euro Credit Fund Plus (1,155 miliardi).

Ad un anno i due fondi vantano rispettivamente una performance del 5,1% e del 5,7% contro un rendimento del gestore medio nella stessa asset class del 4,1%. Si tratta, di fatto, del diciannovesimo e nono ritorno più alto in una classifica che include 102 comparti.

A livello di asset allocation, i due fondi per clienti istituzionali sono piuttosto speculari. A fine dicembre 2016 la fetta più consistente dell’allocazione di portafoglio è investita sulla banche: Rabobank, BNP Paribas, Goldman Sachs appaiono nelle posizioni di entrambi gli strumenti. Detto ciò, i titoli di stato tedeschi rappresentano la posizione maggiore in entrambi i casi. I beni di consumo rappresentano il secondo settore più esposto nell’allocazione di portafoglio dei due fondi.

Il secondo gestore con il manager ratio più alto tra coloro che hanno ottenuto il primo massimo rating di Citywire è Ravinder Vashist. Il gestore del IDFC India Equities Fund di Natixis Global AM investe in un portafoglio di 40-50 azioni di società leader dell’economia indiana. Il comparto, in questo caso aperto agli investitori retail, vanta un patrimonio pari a 60,4 milioni di dollari.

Anche in questo il settore più esposto all’allocazione di portafoglio è quello finanziario: Hdfc Bank (7,3%), Icici Bank (3,5%) e State Bank of India (3,4%). Seguono titoli come Reliance Industries (6,6%), il conglomerato indiano che torna spesso negli investimenti dei gestori specializzati in azionario asiatico, Infosys Technologies (5,6%), una multinazionale che offre servizi IT e Maruti Suzuki (4,8%), un’azienda produttrice di autoveicoli la cui maggioranza azionaria è di proprietà della nota casa giapponese.

Per quanto riguardo il livello dei rendimenti del fondo, ad un anno Vashist ha ottenuto il 5,2% contro una media del 2,1%.

Parlando di performance, non sfigura nemmeno quella di Konstantin Leidman, gestore del Schroder ISF Euro High Yield, che a dodici mesi ha ottenuto il 10% contro una media nella categoria ‘Obbligazionario Alto Rendimento Euro High Yield’ del 7,3%.

Il comparto di Leidman, che un paio di mesi fa ci ha spiegato quale è sua best idea, a fine dicembre contava 633 milioni di euro di asset sotto gestione punta in particolare sugli industriali (59%) e, in misura minore, sui finanziari (30%). A livello geografico, Regno Unito (26%), Italia (10,5%, anche se decisamente sottopesata rispetto al benchmark) e Stati Uniti (8,5%) attirano gli investimenti più cospicui.

Tra le cinque principali posizioni, in ordine di grandezza, troviamo: Royal Bank of Scotland (2,9%), Wind Acquisition Finance (2,2%), Telefonica Europe (2%), SFR Group (1,7%) e Unitymedia Hessen (1,6%). 

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Gestori

Konstantin Leidman
Konstantin Leidman
2/42 di Euro High Yield (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 20,90%
Ravinder Vashist
Ravinder Vashist
Heinie Hakker
Heinie Hakker