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“Fund Selection: arte o scienza?”: le opinioni dei consulenti

“Fund Selection: arte o scienza?”: le opinioni dei consulenti

Durante il 7° Forum Nazionale sulla Consulenza Finanziaria di Ascosim, l’editor di Citywire Italia, Gianluca Baldini, ha condotto una panel session dal titolo “Fund Selection: Arte o Scienza?”.

La discussione ha visto protagonisti i professionisti della fund selection Claudio Barberis, Responsabile investimenti di Secofind SIM1, Mario Bortoli, Fondatore e CEO di Euclidea SIM, Paolo D’Alfonso, Responsabile marketing operativo e sviluppo prodotti di Banca Consulia, Luca Lupotto, Consigliere d’amministrazione di ALFA Società di Consulenza Finanziaria e Filippo Valvona, Multi Asset Investments Fund Research & Manager Selection, Pioneer Global Asset Management.

Molti sono stati i temi toccati durante la panel session: il ruolo della tecnologia, l’approccio dei millenials alla fund selection e il loro ruolo come investitori, gli elementi su cui basare la selezione dei fondi e l’importanza dell’analisi storica dei fund manager.

Al termine del panel abbiamo incontrato alcuni tra i consulenti finanziari che hanno assistito al dibattito, raccogliendo le loro opinioni riguardo ai vari temi.

Giuseppe Scortini, consulente finanziario indipendente, alla domanda se esistano strumenti più difficili di altri da selezionare risponde: “No, se si riescono a capire le esigenze e le problematiche da coprire. La difficoltà grande sta piuttosto nel comprendere cosa serve al cliente e trovare la correlazione tra esigenze e fondi”.

Il consulente ci ha spiegato anche come “in questo scenario macro-economico l’orientamento alla conservazione e alla tutela del patrimonio nascono dall’incertezza e dal disorientamento. E’ necessario dunque che il consulente ricerchi soluzioni rassicuranti in termini conservativi del patrimonio”.

Massimo Guerrieri, Q Consulenza, ritiene sussistano maggiori difficoltà nella selezione dei flessibili, per i quali è necessario capire quali modelli usa il gestore, e degli obbligazionari, almeno in questa fase storica. Sui cambiamenti dell’utilizzo dei fondi terzi per la gestione del portafoglio dice: “Fatto salvo le nicchie, i fondi sono surclassati dagli Etf in maniera esponenziale, questo perchè le grosse case di prodotto non cambiano modello velocemente continuando a vivere sugli allori del passato”.

Francesco Mariani e Paolo Caprioglio, Finanza&Futuro, ci hanno parlato della loro difficoltà di spiegare a un cliente, abituato a ritorni costanti, la situazione di tassi negativi in cui ci troviamo. I due concordano sulle modalità di scelta di fondi ed Etf illustrate da Mario Bortoli durante la panel session, non limitate solamente a una visione quantitativa ma basate anche sull’analisi qualitativa e del contesto storico.

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